Camilleri e il valore degli incontri

Esce per Chiarelettere 'Certi momenti'

 
    (ANSA) - ROMA, 26 NOV - ANDREA CAMILLERI, CERTI MOMENTI (CHIARELETTERE, PP 162, EURO 15). Il rincorrersi, in un "gioco a rimpiattino" con Antonio Tabucchi, diventato un "amico mai conosciuto personalmente". La non "reciproca simpatia", fin dal primo momento, con Pier Paolo Pasolini. La grande amicizia con Stefano D'Arrigo, l'autore di 'Horcynus Orca, che finge con i giornalisti che la madre di Camilleri sia la sua.
    Incontri che sono stati "scintille" nella vita di Andrea Camilleri che ora li ha raccolti "disordinatamente" in un libro: 'Certi momenti' pubblicato da Chiarelettere.
    Ci sono personaggi famosi e persone comuni ma tutti hanno avuta lo stesso valore nel percorso del creatore delle avventure di Montalbano. Raccontare questi lampi di vita è anche un modo, come spiega l'autore, per "ringraziarli". "Ne dimentico alcuni, ne sono certo; altri invece - spiega Camilleri - non li ho voluti deliberatamente trascrivere, anche di questo ne sono certo". E fra quetsi ci sarebbero potuti essere Elvira Sellerio, Leonardo Sciascia e Orazio Costa. Tra i personaggi che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l'adolescenza di Camilleri incontriamo così anche Antonio che in un caffè legge 'La porta stretta' di Andrè Gide noncurante di quello che accade intorno a lui ed è convinto che "gli ordini si possono sempre aggirare". E poi Lucio, ammesso come attore all'Accademia nazionale d'Arte Drammatica, che durante lezioni private di regia con Camilleri, anche lui all'epoca allievo dell'Accademia, si fa scoprire mangiatore di mosche senza ali, e non solo. Con loro anche il maresciallo di Campagna, il comandante Campanella, dato per disperso e salvato in una notte di burrasca dal padre di Camilleri, la coraggiosa 'Sarduzza" difesa con detereminazione da un tenente tedesco e la prostituta per necessità "Foffa", sola nella vita e negli affetti. E poi i silenzi di Primo Levi, la stravaganza di Gadda, la bravura di Salvo Randone, Elio Vittorini, Livio Garzanti editore del secondo romanzo di Camilleri, 'Un filo di fumo' e Benedetto Croce che ringraziò, dopo una passeggiata, il giovane Camilleri per il suo "meraviglioso silenzio". E poi 'Orlando furioso', 'Pinocchio' e un libro fondamentale, 'La condizione umana' di André Malraux.
    A 90 anni Camilleri racconta momenti che non si dimenticano, "incontri durati un momento oppure quasi una vita e che hanno determinato in me una sorta di corcocircuito: cioè a dire, che hanno provocato un primo momentaneo distacco e poi una sorta di maggiore illuminazione dentro di me" come spiega lo scrittore bestseller, nella nota che apre il libro. Ritratti che diventano racconti e che mostrano, se ce ne fosse bisogno, quanto siano importanti e determinanti gli incontri che si fanno nella vita. (ANSA).
   

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