Manchester By The Sea, verso gli Oscar

 MANCHESTER BY THE SEA di Kenneth Lonergan con Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Matthew Broderick, Gretchen Mol, Kara Hayward, Tate Donovan, Heather Burns, Josh Hamilton, Erica McDermott, Lucas Hedges. Sceneggiatore brillante e regista di alterne fortune, Lonergan approda qui al capolavoro in una sorprendente ode alla lentezza della vita che non ne nasconde le pieghe amare e i dolori segreti. Protagonista un efficace e silente Casey Afflek nel ruolo dell'idraulico Lee Chandler che alla morte del fratello si deve far carico del nipote sedicenne mentre cerca di trovare un lavoro dopo essere costretto a ritornare nella sua città natale, Boston. Candidato all'Oscar e rivelato in Europa dalla Festa di Roma

  Ecco la scheda: http://bit.ly/2mbGDU5

 

    Se sei stato un bravo padre e subisci una tragedia troppo grande, difficilmente riuscirai a rivestire questo ruolo. È il caso del protagonista di Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan, film passato oggi nella selezione ufficiale della XI/ma edizione della Festa di Roma, pluricandidato all'Oscar,  in sala dal 23 febbraio con Universal. Lee Chander (interpretato da un Casey Affleck da Oscar), è un uomo di poche parole, rissoso, anaffettivo, un uomo che non riesce mai a sorridere. Di lavoro fa il tuttofare in quattro condomini della sua città e, unica sua distrazione, bere solitario una birra nel pub.
Quando improvvisamente suo fratello Joe, malato di cuore, muore nominandolo tutore del nipote sedicenne Patrick, la sua vita triste ma tranquilla verrà sconvolta e divisa tra responsabilità e voglia di tornare alla sua solitudine. Il fatto è che l'affido di questo esuberante ragazzo lo costringe a tornare a Manchester by the Sea, situata sulle coste del Massachusetts, cittadina dove è nato e cresciuto, ma dove ha anche vissuto una terribile tragedia familiare. Qui, a peggiorare cose, incontra anche la ex moglie (Michelle Williams). Il film dai toni minimalisti e dall'andamento lento, racconta, tra flashback e presente, il cuore in inverno del protagonista, i suoi demoni e, infine, anche la sua lotta per non mostrare quella sua natura dolce che gli impone ancora di più una corazza spessa a protezione.
"Il fatto è - spiega il regista al suo terzo film dopo i pluri-premiati Conta su di me e Margaret - che Lee Chandler non se la sente più di essere padre dopo quello che gli è successo.
Il rapporto con Patrick nel film non si capisce come evolverà, sicuramente resteranno amici come fa un po' capire e immaginare la scena finale. Certamente però non si interromperà".
Di fronte a un lutto dice Lonergan: "Non sempre ci si sblocca. Alcune persone reagiscono, mettono su una fondazione, si mettono al servizio degli altri. Lee non è così, anche se resta legato al fratello. Cerca di fare il suo dovere con Patrick, ma non vuole troppe responsabilità".
Infine di Affleck dice: " quando ha saputo di avere questo ruolo mi ha cominciato a fare tante domande. Mi chiedeva se Lee fosse davvero cattivo e quanto. E io gli spiega o come fosse un uomo che non si voleva far coinvolgere troppo. Comunque un attore perfezionista che mi chiedeva spesso di rifare la scena e io non ama affatto fare troppi ciak".

 

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