Maria Cuffaro, racconto storie di vita

La giornalista in seconda serata su Rai3 con Il mondo nuovo

"Esiste un alfabeto emotivo comune a tutto il mondo. E noi da qui siamo partiti". Inizia così il racconto di Maria Cuffaro sul suo prossimo programma, Il mondo nuovo, con il quale la giornalista sarà in onda da lunedì 19 giugno in seconda serata su Rai3. Quattro puntate dedicate alla scoperta di cosa accade vicino e lontano dalle nostre vite, attraverso foto d'autore, video virali, dati e curiosità, ma soprattutto mini documentari che raccontano 10 Paesi stranieri, girati da giornalisti del Tg3 (che produce il programma con Rai3) insieme a filmmaker della rete.

L'obiettivo sarà "far conoscere al pubblico storie inattese, con protagonisti che parlano in prima persona", dice Cuffaro all'ANSA, "la mediazione del giornalista ovviamente ci sarà, ma è ridotta al minimo. Quello che vogliamo è partire dalle esistenze delle singole persone per mostrare che la realtà può essere un'altra, se cambia il punto di vista da cui la si osserva". In un periodo in cui il terrorismo mina la serenità collettiva, insinuando la paura nel nostro quotidiano, c'è ancora curiosità nel guardare chi vive diversamente da noi o resta solo la diffidenza? "Spero che la curiosità ancora ci sia. E' vero, oggi la paura ci governa. I fatti di Torino ne sono la prova, oltre a essere il miglior risultato raggiunto dall'Isis", dice la giornalista. "Del resto dal 2015, quando sono iniziati gli attentati in Europa, noi giornalisti raccontiamo la paura. Tutti ormai conoscono cosa sia la jihad, eppure in pochi sanno che le vittime europee del terrorismo sono solo il 10%, le altre sono persone irachene, somale, yemenite e così via. E poi magari nessuno sa davvero come si vive a Gaza, ma solo che ogni due anni lì c'è la guerra con Israele". Lei la paura l'ha conosciuta bene, quando faceva l'inviata di guerra. Come si combatte un sentimento del genere? "Anche io avevo paura ogni volta che partivo", dice, "ma mi aggrappavo al pensiero che comunque in quelle zone c'erano persone che ci vivevano. Per me era tranquillizzante".

In ognuno dei quattro appuntamenti, Il mondo nuovo seguirà un filo tematico, con la prima puntata dedicata all'amore come sentimento universale. Inoltre ogni settimana verrà presentato il reportage di un grande fotografo, una serie di scatti che 'mettono a fuoco' vite lontane e sconosciute. Tra le tante storie che sono entrate nel programma, ce ne è qualcuna che l'ha colpita maggiormente? "A dir la verità ce ne sono tante, ma sicuramente mi hanno emozionato la storia di una parrucchiera di Gaza e i sogni delle ragazze che vivono lì", prosegue, "e poi c'è il racconto di un ragazzo giapponese di 28 anni molto innamorato. Peccato però che la sua fidanzata non sia un essere umano".


   

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