The Full Monty "si spoglia" a Torino

Piparo dirige nuova versione musical con Conticini-Ward-Fantoni

TORINO - ''Sono tutti strafelici di spogliarsi. Pensavo di trovare qualche resistenza, invece non vedono l'ora che arrivi il gran numero finale per 'liberarsi'''. Ride Massimo Romeo Piparo al pensiero di Paolo Conticini e Luca Ward con Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis impegnati con il celeberrimo spogliarello di ''The Full Monty'', il musical con libretto di Terence McNally e musica e liriche di David Yazbeck. A vent'anni dall'uscita del film di Peter Cattaneo e poi del debutto a Broadway dello spettacolo, Piparo lo riporta in scena con la sua PeepArrow, in Italia, in italiano e per di più ambientato in una nostra città: Torino.

''Dopo le acciaierie di Sheffield del film e l'americana Buffalo nella versione originale del musical - racconta all'ANSA - Torino è la nostra città simbolo industriale e post industriale, dove la Fiat per generazioni ha creato tantissimi posti di lavoro e ora è emigrata a sua volta verso gli Stati Uniti''. Proprio all'ombra della Mole, lo spettacolo sarà in anteprima dal 17 al 20 ottobre al Teatro Colosseo, per poi debuttare ufficialmente dal 24 ottobre al 17 novembre al Teatro della Luna di Milano e arrivare al Sistina di Roma a febbraio (tournée fino a marzo con tappe a Brescia, Padova, Ancona, Firenze, Trento, Genova, Cremona, Bolzano, Udine, Reggio Emilia, Parma, Varese, Bologna, Roma, Bari, Brindisi). Per Piparo, che dopo Mammamia!, Billy Elliot o il suo storico Jesus Christ Superstar, prosegue sul filone dei musical cinematografici, quella con ''The Full monty'' è in realtà una seconda volta, dopo averlo già diretto sette anni fa (ma "in una versione più ridotta") con Paolo Calabresi, Pietro Sermonti e, anche allora, Gianni Fantoni. ''Dal 1997, quando è stato scritta la prima sceneggiatura, a oggi - dice - la storia è ancora attualissima. Si parla di lavoro, disoccupazione e riscatto sociale. Tutto sembra essere rimasto invariato''. Con la band dal vivo diretta dal maestro Emanuele Friello e le coreografie di Roberto Croce, si racconta di cinque disoccupati che pur di sbarcare il lunario si improvvisano spogliarellisti, sulle note di una colonna sonora travolgente e, ora, lo sfondo di una Torino che fa i conti con la fine di un mito, il tramonto di un'epoca in cui la città del Po richiamava lavoratori da ogni angolo del Paese. ''È anche la storia di un padre che per il mantenimento del figlio si deve inventare qualunque cosa pur di non andare a rubare'', prosegue Piparo.

Gabriele, il ragazzino della storia, è interpretato da due ex allievi arrivati proprio dalla sua Accademia del Teatro Sistina, Tancredi Di Marco e Christian Roberto. Ma nella nuova messa in scena debutta anche Janette, ''ruolo che esisteva nel musical, ma non nel film'', affidato a una signora del teatro come Paila Pavese. ''Janette - spiega Piparo - è una vecchia star della musica, ora reclutata dai cinque per aiutarli a cantare. La Pavese in scena è spettacolare e nella 'sua' canzone, Janette Showbiz, ho inserito riferimenti al suo vero passato, con Peppino Di Capri, Little Tony, le serate a suonare in un pub a Pinerolo''. Il risultato è tale che lo stesso ''David Yazbeck verrà a vederla in Italia''. E poi, certo, c'è il ''Full Monty'', il ''servizio completo'', con (ironico) nudo integrale che i neo mattatori dello spogliarello promettono nel finale del loro numero. ''E' uno spettacolo pensato per le donne: oggi sono loro soprattutto a venire a teatro - dice Piparo - Ma adatto a tutta la famiglia, perché si ride e si riflette. E, lo assicuro - ride - per quanto nudi, è assolutamente non proibito ai minori di 16 anni''.

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