Teatro, debutta a Rebibbia tour detenuti

Poi su palchi fuori da carcere a Pescara, L'Aquila,Napoli e Roma

(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Debutta il primo marzo alle 16, nel carcere romano di Rebibbia, in un evento aperto alle autorità, alla stampa accreditata, agli studenti delle classi superiori e ai detenuti, la tournée dello spettacolo 'Dalle sbarre alle stelle', promosso dal Teatro Stabile d'Abruzzo  con la regia di Ariele Vincenti, tratto dal libro di Attilio Frasca e Fabio Masi (Itaca Edizioni) 'Cento lettere: dalle sbarre alle stelle'.
    In scena la storia vera di Attilio Frasca (sul palco nel ruolo di se stesso) narrata attraverso le lettere che ha scritto dal carcere ai suoi migliori amici. A recitare dieci detenuti che lo scorso dicembre hanno dato vita all'anteprima organizzata nel teatro del carcere San Donato di Pescara.
    Lo spettacolo vede la partecipazione di Flavio Insinna, voce narrante che, attraverso un'interpretazione toccante delle lettere, ne diviene l'anima e la coscienza, il pensiero e la speranza. La tournée, rendono noto gli organizzatori, proseguirà al di fuori del carcere, nei teatri di Pescara, L'Aquila, Napoli e Roma.Ad accompagnare l'evento una mostra fotografica di Antonello Nusca realizzata negli oltre sette mesi di laboratorio teatrale.
    Trent'anni di condanna, 16 ancora da scontare, Frasca nei 14 già trascorsi in reclusione, si rifugia in un epistolario catartico in cui, senza filtri, ripercorre tutta la sua esistenza: dall'infanzia al baratro della droga, dal crimine all'atto finale che lo porterà dietro le sbarre per molto tempo.
    Attilio scrive alla ricerca disperata della parte migliore di sé e del perché la sua vita si sia così drammaticamente inceppata, scavando nei ricordi e rivendo la sua personale parabola e la vita nella periferia romana con sferzante autoironia, anche attraverso coreografie e musiche originali di Emilio Stella, gli anni '80. "Con il libro e ora con questo spettacolo, Attilio - sottolineano gli ideatori - prova a testimoniare il suo percorso di recupero e trasformazione con l'intento di lasciare un messaggio alle nuove generazioni: la criminalità non paga, ma distrugge". (ANSA).
   

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