Napoli Teatro Fest, da Huppert a Ullmann

Direttore Cappuccio: Sting? Valutiamo, ma voglio prezzi popolari

Isabelle Huppert che legge la Duras, l'omaggio a Ingmar Bergman nel centenario della nascita firmato da Liv Ullmann, Konchalovskij e in scena Laetitia Casta, i laboratori di Nekrosius, ma sopratutto una città che si farà 'festival delle arti' per 34 giorni, dal prossimo 8 giugno, coinvolgendo la sua grande rete di teatri (dal San Carlo, al Mercadante) e beni culturali: è ricco il programma dell'undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la seconda diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, organismo in house della Regione Campania presieduto da Luigi Grispello.

''Il concerto di Sting? E' un progetto che ha presentato l'Arena Flegrea - anticipa la domanda Cappuccio, dal momento che l'indiscrezione era già circolata ma nel programma non c'è traccia dell'ex Police - certo, siamo interessati perchè lui è un uomo di letteratura, un poeta, stiamo vagliando''. ''La mia condizione però è che metà dei 6000 posti dell'Arena siano venduti a prezzi popolari'' sottolinea Cappuccio confermando una linea (5 e 8 euro per i ticket e molte gratuità) che ha dato nuova linfa al festival.

I numeri sono imponenti: 85 compagnie, 160 recite, solo per prosa 55 titoli tra le produzioni internazionali (9) e nazionali (28), i debutti in regione (5) e gli spettacoli dell''Osservatorio' (13). Dall'estero arrivano Declan Donnellan (con 'Périclès, Prince de Tyr' di 'Shakespeare al Politeama l'11 e 12 giugno), la Huppert (nella lettura de 'L'amant' di Marguerite Duras al San Carlo l'11 giugno), Rabih Mroué (al Trianon il 13 giugno), Thierry Collet (Galleria Toledo il 14 e 15 giugno), 'Brodsky/Baryshnikov', omaggio di Mikhal Baryshnikov alla poesia di Brodsky regia di Alvis Hermanis, (Politeama il 28 e 29 giugno), 'Clown 2 ' del Theater an der Ruhr, regia di Roberto Ciulli. Inizia con 'Private confessions' nell'adattamento di Liv Ullmann, al Politeama il 17 e 18 giugno, il triplice omaggio a Bergman. In scena il 3 e 4 luglio, sia 'Scene da un matrimonio' per la regia di Konchalovskij al Mercadante, che 'Scènes de la vie conjugale' con Casta e Raphal Personnaz, regia di Safy Nebbou, al Politeama.

Tra i tantissimi titoli italiani 'Medea per me' di Lina Sastri, 'Afghanistan' di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, 'Sei' da Pirandello di Scimone e Sframeli, 'Si nota all'imbrunire' di Lucia Calamaro con Silvio Orlando, 'Storia di un'amicizia' di Fanny e Alexander tratto da 'L'Amica geniale' di Elena Ferrante, 'Regina Madre' di Manlio Santanelli regia di Carlo Cerciello, 'Sotto il Vesuvio niente' di Pasquale De Cristofaro e Peppe Lanzetta, 'Operetta 2' da Camus per la regia di Renato Carpentieri, 'Abitare la battaglia (conseguenze del Macbeth)' regia di Pierpaolo Sepe. Gli spettacoli in regione vedranno in scena anche Alessio Boni, Alessandro Preziosi, Luca Zingaretti. La Danza sarà presente con 8 titoli internazionbali e la musica con 8 concerti tra il Cortile d'Onore di Palazzo Reale e il Teatro Diana, Duomo di Salerno, all'Abbazia di Mercogliano, al Duomo di Amalfi, alla Reggia di Caserta, in cartellone anche i Foja e Gragnaniello. Torna la sezione Sportopera dal 18 al 28 giugno al Sannazaro. Non mancheranno installazioni e mostre (dedicate a Patroni Griffi, Tomasi di Lampedusa, Tina Pica, Mario Martone e Teatri Uniti), cinema (con 10 serate a Palazzo Reale su Vittorio De Sica), Letteratura ('Qui' a cura di Silvio Perrella a Villa Pignatelli dal 13 al 23 giugno) e i progetti speciali come il 'Napoli Strit Festival'. Saranno 14 i laboratori sulle arti sceniche per 600 attori under 35.

L'immagine del festival è firmata da Mimmo Paladino. Casa del Festival sarà Palazzo Reale, nel Giardino Romantico sarà allestito il Dopofestival con il progetto 'Così lontani, così vicini' di Pier Luigi Razzano con Giovanni Ludeno e Antonia Truppo.

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