Studenti alla "Fabbrica della Lirica"

Sovrintendente Orazi, ecco un teatro che guarda ai giovani

(ANSA) - CAGLIARI, 30 NOV - Un percorso tra scenografie, costumi, luci, prove del coro, trucco e acconciature, per assaporare il fascino dell'Opera lirica. Ma anche per scoprire o affinare attitudini e talenti. In occasione de "La Ciociara" il Teatro Lirico di Cagliari spalanca le porte a 250 studenti e mette a disposizione i suoi spazi, palcoscenico, atelier, uffici amministrativi per il progetto "Alternanza Scuola Lavoro".
    "Occasione per undici istituti di Cagliari e hinterland, tecnici, licei, professionali, per seguire le diverse tipologie di lavoro legato alla messinscena dell'Opera dal punto di vista artistico, impiantistico, organizzativo, amministrativo", ha spiegato Eugenio Milia, coordinatore delle attività artistiche per le scuole.
    A fine percorso, durata 5.000 ore, il 2 dicembre gli studenti saranno in teatro per assistere alla penultima rappresentazione de "La Ciociara" di Marco Tutino, ispirata al romanzo di Moravia portato sul grande schermo nel film di De Sica e in programmazione a Cagliari fino al 3 dicembre. Ragazzi e ragazze del Bacaredda hanno familiarizzato con le tecnologie legate al legno utilizzato per le scenografie. Ancora, il lavoro dei coetanei del Meucci si è concentrato nel settore impiantistica e sistemi di sicurezza. I futuri ragionieri hanno invece avuto modo di conoscere i contratti dei lavoratori e di seguire lezioni di management tenute anche dal sovrintendente Claudio Orazi.
    "Il Teatro Lirico vuole sempre di più essere un teatro che guarda ai giovani e attento ai linguaggi della contemporaneità - spiega all'ANSA Orazi - l'obiettivo del progetto è riuscire ad interessare gli studenti al teatro d'Opera come patrimonio artistico e culturale, da vivere, tutelare e proteggere, altresì trasmettere loro la complessità di un mestiere che copre una filiera che va dalla ideazione artistica fino agli assetti di gestione manageriale. Una vera e propria 'Fabbrica della Lirica' che, sono convinto, sarà un centro di produzione sul quale investire risorse umane ed economiche". (ANSA).
   

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