Rossi racconta la vita, tra gag e verità

Dai pannolini al beato chi ci arriva, al Sala Umberto dal 15/3

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Un'ora e 20 per scorrere tutte le età della vita dall'infanzia in cui i genitori ti fanno tutto, l'età dell'incoscienza degli adolescenti (quelli della mia epoca hanno rischiato molto di più, eravamo capaci di andare in due sul Ciao fino a Ostia...), poi dai 19 ai 35 e cioè gli anni che rimpiangeremo tutta la vita, a 40 anni ci si sposa, a 50 si divorzia, a 60 in cui si fanno le cose che non si sono potute fare prima (dai viaggi alla musica classica), a 70 in cui ti racconti la bugia di sentirti un ventenne, a 80 te ne senti proprio 80, a 90... Beh a 90 beato chi ci arriva!". E' una carrellata vorticosa e irresistibile quella con cui Riccardo Rossi racconta all'ANSA "That's Life! Questa è la vita!", il suo ultimo spettacolo in scena alla Sala Umberto di Roma dal 15 al 27 marzo. E all'occhio scanzonato ma anche veritiero del comico non sfugge niente: dai pannolini alle pugnette, dalla presa di coscienza di sé agli acciacchi, dalla gran voglia di vivere e continuare a fare tutto all'ineluttabile conclusione, protagonista di un momento "speciale" durante lo spettacolo.
    A ispirare Rossi propri i racconti e la forza d'animo delle tante persone più grandi di lui che "ha la fortuna di conoscere". "Per scrivere questo testo con Alberto Di Risio - spiega - abbiamo fatto anche tanti studi ma il più è stato osservare e ascoltare gli altri. Questo fa scoprire cose interessantissime. Ad esempio le persone nate negli anni '30 ancora fanno e si godono tutto in gamba e con un sacco di interessi, l'unico problema che hanno è quello legato alla memoria. E poi i magnifici settantenni: sono quelli che hanno vissuto il rock in prima persona, sono nati con le bombe che gli fischiavano nelle orecchie e poi musica, moto e giacche di pelle. E quel tatuaggio con l'aquila che si sono fatti all'epoca oggi è diventato una specie di gallinaccio. Ma ancora oggi fanno i raduni e postano le foto su Facebook. E i nipoti dicono: "Mamma ma guarda che foto ha postato nonno!"".
   

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