/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Ecco i dati del 2020, per lo spettacolo l'anno più buio

Siae

Ecco i dati del 2020, per lo spettacolo l'anno più buio

Spesa pubblico giù dell'82,24%. In fumo oltre 4,1 miliardi euro

ROMA, 18 febbraio 2021, 09:44

di Silvia Lambertucci

ANSACheck

© ANSA/EPA

© ANSA/EPA
© ANSA/EPA

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Gli eventi ridotti del 69,29%, gli ingressi crollati del 72,9%. Arrivano i dati Siae per lo spettacolo 2020 e appaiono come la certificazione di quello che per l'intero settore, dal cinema al teatro, dalla musica alle mostre, il ballo, lo sport, è stato l'anno più buio. Con la spesa del pubblico che nel confronto con il 2019 è diminuita dell'82,24% ovvero di oltre 4,1 miliardi di euro. Per il settore, sottolinea il presidente Mogol, "per i creatori della felicità che sono i compositori e gli artisti della musica, del teatro, del cinema e della letteratura, nonché per i tanti lavoratori che ne supportano l'attività, un prezzo altissimo". Mentre il dg Gaetano Blandini parla di "bollettino di guerra" e chiede al governo attenzione "in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario" per un settore, sottolinea, "che contribuisce sensibilmente alla crescita economica del paese"

E DIRE CHE IL 2020 ERA COMINCIATO BENE

Numeri impietosi e terribili, che certo non arrivano inaspettati. E che tuttavia fanno se possibile ancora più male quando si nota che a gennaio e febbraio, prima che esplodesse la bomba Covid, il settore appariva florido, anzi in crescita. In particolare il cinema, complice l'uscita nelle sale di Tolo tolo, l'attesissimo blockbuster di Checco Zalone che con più di 7 milioni di spettatori aveva rispettato le aspettative e mantenuto alti gli incassi. Ma pure la musica sorrideva, con gli incassi del botteghino cresciuti del 26,54% . Tant'è, da marzo con il lockdown si è aperto l'abisso, con la scure sui conti di tutti, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dagli eventi legati ai libri, le fiere, lo sport. La parziale riapertura estiva, pure incoraggiante, non è bastata, tanto più che in tanti sono rimasti ugualmente fermi.

I NUMERI DEL DISASTRO

Quello che ne viene fuori, alla fine, è davvero un bollettino di guerra, la certificazione dell'abisso in cui sono precipitati tutti i settori della cultura e dello spettacolo, dal cinema (- 70,85% ingressi/ - 71,55% spesa al botteghino) al teatro ( -70,71% ingressi /-78,45% spesa botteghino) dai concerti ( -83,19% ingressi/ -89,32% spesa botteghino) allo sport (-77,50% ingressi/ -83,96% spesa botteghino). Una crisi profonda che ha affondato discoteche, sale da ballo e piano bar (- 78,53% ingressi/ - 78,03% spesa botteghino) e colpito circhi e spettacolo viaggiante ( -58,75%ingressi/- 60,74% spesa botteghino) devastato fiere, mostre, esposizioni (-77,90% ingressi/- 76,70 spesa botteghino).

BLANDINI, "SERVONO INVESTIMENTI E STRATEGIE"

Un disastro reso più grave dalle incognite sul futuro, perché se è vero che ad un anno dal primo lockdown l'emergenza è tutt'altro che superata è vero pure che bisognerà prima o poi fare i conti con tanti mesi di buio. Perché in molti potrebbero non farcela a ripartire. E non solo. "Nel periodo in cui stiamo combattendo una battaglia durissima - ragiona il dg Siae Blandini - è importante capire anche quali conseguenze lascerà questa lunga e difficile fase sulle abitudini delle persone quando sarà possibile tornare alla normalità". Non basta sperare in un futuro migliore: "Serviranno investimenti, strategie, progetti. Bisogna arrivarci preparati"

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza