Siberia, nostre fotografie dell'amore tra eros e salvazione

'Tutti amiamo senza fine' è nuovo album in uscita per Sugar

 S'intitola 'Tutti amiamo senza fine' il terzo album dei Siberia. In uscita il 29 novembre, il lavoro da studio al completo della band livornese composta da Eugenio Sournia (voce), Cristiano Sbolci Tortoli (basso), Luca Pascual Mele (batteria) e Matteo D'Angelo (chitarra), è stato anticipato dall'uscita dei singoli 'Ian Curtis' e 'Non Riesco a respirare'. In scaletta ci sono undici brani, da quello che dà il titolo a tutto l'album, fino a 'Peccato' e passando per 'Piangere', 'Sciogliti', 'Canzone dell'estate' e tutte le altre, per una sorta di concept album dedicato all'amore, si, ma declinato in tutte le sue forme.
    "Il titolo è anche un'affermazione importante - ha raccontato Eugenio Sournia, che è anche autore di gran parte dei brani - ma ci siamo accorti, una volta avute tutte le canzoni in mano, che c'era una forte identità tematica comune a tutto l'album e che rappresentava le relazioni e l'amore, inteso come eros nel più ampio modo possibile. La canzone che dà il titolo a tutto l'album parla di un amore che da un lato è salvifico, ma dall'altro è anche qualcosa di naturalmente legato all'uomo, una sorta di destino ineluttabile".
    'Tutti amiamo senza fine' esce su etichetta Sugar, in collaborazione con Maciste Dischi, e racconta per fotografie messe in musica le varie declinazione del tema amoroso, ma anche il momento preciso della carriera di una band. "Al nostro terzo album - ha spiegato Sournia - per la prima volta ci sono altre penne oltre alla mia. I testi sono scritti anche da Cristiano Sbolci, il bassista del gruppo e da Alessandra Flora nel caso di 'Mademoiselle'. Non sono canzoni nate a tavolino, ma il disco è stato scritto in un tempo relativamente breve di sei mesi. E' un lavoro che fotografa anche un preciso momento della nostra vita artistica, fatto di volontà di parlare questa volta al maggiore numero possibile di persone, oltre alla nicchia, ma senza per questo rinunciare alla nostra identità. Forse con questo disco raccontiamo anche il momento in cui ci siamo voluti arrendere ad una certa leggerezza".
    Il 15 febbraio, dal The Cage di Livorno, i Siberia ripartiranno anche per un nuovo tour che, dopo la prima data, farà poi tappa verso Milano (Ohibò 19/2), Roma (Monk, 22/2), Torino (Hiroshima Mon Amour, 12/3), Modena (Off, 14/3), per poi chiudere il 28 Marzo al Blue di Firenze. "Questo è un disco più suonato del precedente - ha spiegato Sournia - e sarà quindi più divertente da fare dal vivo. Sul palco si sentirà molto la band e cercheremo di portare in giro un live molto energico, perché quella è nostra cifra stilistica. Noi veniamo dal post punk e dall'alternative rock e anche facendo una canzone italiana 'commestibile', la nostra ricerca è sempre rivolta all'energia".(ANSA).
   

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