Ed Sheeran alla ricerca di libertà espressiva

Domani esce 'No.6 Collaboration Project', 15 pezzi e 22 artisti

Dance, rap, rhythms and blues, hip hop, pop. Tanto pop. E poi rock. No.6 Collaboration Project', l'ultimo album in uscita domani del ventottenne cantautore e polistrumentista brit, con inevitabili ascendenze irlandesi, Ed Sheeran è un voluto caleidoscopio dell'universo musica, una sorta di dizionario enciclopedico senza una barra precisa se non quella di una assoluta libertà espressiva. Quindici nuovi pezzi, in collaborazione, come si capisce già dal titolo, con 22 artisti.
    Musicisti molti diversi fra loro, per generi, comportamenti, pubblico di riferimento. Dall'ex teen-idol Justin Bieber al rude, è un eufemismo, e vissuto Eminem fino al top dj Skrillex.
    E ancora Bruno Mars, 50 Cent, Khalid, Travis Scott, Stormzy, Cardi B, Camila Cabello. Insomma una scelta interessante e rivendicata: "Sono un grandissimo fan di tutti gli artisti con cui ho lavorato in questo album. Alcuni li seguo dall'inizio della loro carriera, di altri ascolto i loro album a ripetizione. Sono tutti artisti che sono di grande ispirazione per me e ognuno ha aggiunto qualcosa di speciale ad ogni brano.
    Non vedo l'ora che lo ascoltiate", spiega Ed parlando del suo lavoro. 'I Don't Care' con Bieber, primo singolo già estratto dal cd, è già un successo mondiale (n.1 in UK da 8 settimane consecutive, Platino in Italia); 'Remember the Name' con Eminem & 50 Cent non passa inosservata, la chitarra 'Blow' con Bruno Mars e Chris Stampleton, peraltro esponenti del rhythms and blues, ricorda vagamente i metal Black Sabbath.
    "Non è un mixtape (un collage, ndr), un mixtape è una cosa diversa - spiega Sheeran in un'intervista video-registrata -. E' più una compilation. Canzoni che mi faceva piacere fare. E siccome sono ancora in tour, lo faccio uscire e vado avanti con il lavoro per il mio prossimo album. Quindi è quasi più per me".
    In generale sulla musica "non vedo generi diversi, vedo solo cuore. E' solo qualcosa che mi fa sentire qualcosa. Può anche essere solo divertimento, musica divertente che mi fa sentire felice o musica triste che mi fa piangere o sentire malinconico".
    "Ci sono moltissimi artisti importanti con cui avrei potuto lavorare, ma che non avrebbero avuto senso per me", sottolinea il cantautore.
   

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