I Radiohead spariscono dai social

Sito e profili Twitter e Fb svuotati di foto e messaggi

Tutto sparito, pagine bianche. Solo il nome, Radiohead, è rimasto a presidiare spazi ormai vuoti. La band inglese, da ieri 1 maggio, è spartita dal web. O meglio, nel giro di qualche ora ha cancellato foto, messaggi e contenuti dal sito ufficiale e dai profili Facebook e Twitter. Senza dare alcuna spiegazione. L'ipotesi che circola, tra fan e addetti ai lavori, è che si tratti dell'ennesima trovata di Thom Yorke (anche lui "desaparecido") e compagni che starebbero per pubblicare un nuovo disco.
Negli ultimi mesi ci sono stati diversi indizi sull'arrivo di un nuovo lavoro, che sarebbe il loro nono in studio e arriverebbe a 5 anni da The King of the Limbs. L'ultimo, oltre allo "sbiancamento", è stato un strano volantino fatto arrivare il 30 aprile nella cassetta della posta ai fan inglesi, che recita "Sing the song of sixpence that goes - Burn the witch - We know where you live" (che cita una celebre filastrocca e un brano inedito del gruppo di 13 anni fa). Che Burn The witch sia il titolo del nuovo disco?

Radiohead lasciano web in bianco, via da social

Un riquadro bianco latte ha preso il posto della foto profilo di Twitter e Facebook. E bianca è anche la copertina di sfondo dei due social, così come vuoto - senza messaggi, senza spiegazioni - è il sito ufficiale. Raggiungibile ma improvvisamente "silenzioso". Tutto sparito: niente più foto, niente più post o cinguettii, niente più contenuti. I Radiohead hanno lasciato a presidiare il web solo il loro nome, che campeggia in un mare di spazi ormai vuoti. La rockband inglese sembra semplicemente "evaporata". Ieri, messaggio dopo messaggio, è stato cancellato tutto: non gli account (che sarebbe stato più logico e semplice), ma tutto quello che negli ultimi anni vi era stato caricato. "How to disappear completely" (come scomparire completamente), cantavano proprio loro qualche tempo fa. A essere eliminati non sono stati, però, i supporter di Thom Yorke (anche lui "desaparecido") e compagni: quasi 12 milioni su Facebook e oltre 1 e mezzo su Twitter. Tutti sorpresi dalla mossa inaspettata dei loro beniamini. L'ipotesi che circola, tra fan e addetti ai lavori, è che si tratti dell'ennesima trovata dei Radiohead che starebbero per pubblicare un nuovo disco, cinque anni dopo The King of the Limbs. Il gruppo non è nuovo a trovate più o meno bizzarre per spiazzare il pubblico e presentare un nuovo lavoro. Per Rainbows, del 2007, i Radiohead offrirono - in un momento cruciale della discografia, presa tra la musica su supporto fisico del passato e il digitale che avanzava - il download del disco dietro offerta libera. The King of the Limbs (2011) fu invece venduto prima sul sito ufficiale e poi nei negozi. L'ipotesi, quindi, che lo "sbiancamento" improvviso sia una mossa per attirare l'attenzione su qualche novità a breve in arrivo ha solleticato la fantasia di molti. Del resto, negli ultimi mesi, si sono accumulati diversi indizi sull'arrivo di un nuovo lavoro (che sarebbe il loro nono in studio). A settembre erano apparse sui social alcune foto che ritraevano i Radiohead in studio, poi qualche giorno fa Brian Message, uno dei soci del management della band, aveva annunciato che a giugno sarebbe uscito il nuovo disco. E poi la creazione di una nuova società, che come da tradizione nella storia dei Radiohead, annuncia la realizzazione di un nuovo disco. Ma a far tremare i polsi ai fan inglesi, due giorni fa (sabato) è stato uno strano volantino recapitato nella cassetta della posta. Un biglietto in bianco e nero su cui campeggia la scritta Burn the witch (titolo di un brano inedito del gruppo di 13 anni fa). E poi "Sing the song of sixpence that goes" (celebre filastrocca inglese), con l'aggiunta di un minaccioso "We know where you live" (Sappiamo dove abiti). Che Burn the witch possa essere il titolo del nuovo album? Intanto, di sicuro, c'è che i Radiohead già dalle prossime settimane saranno impegnati con un tour mondiale, con diverse date in Europa (ma nessuna in Italia) e negli Stati Uniti.

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