Protesta in musica, 'Maggio non mi paga'

Migliaia visualizzazioni web per performance baritono Suart

(ANSA) - FIRENZE, 16 MAR - Il teatro non lo paga e lui mette la sua "protesta" in musica durante uno spettacolo, collezionando poi migliaia di visualizzazioni del video sul web.
    Protagonista il cantante Richard Suart che ha messo in rima e in musica il suo dissapore con il teatro del Maggio Musicale Fiorentino: durante un'opera il baritono inglese Richard Suart, tra il serio e il faceto, sostiene di attendere ancora dalla fondazione lirica di essere pagato per il suo ruolo nel Candide di Leonard Bernstein, andato in scena a Firenze lo scorso maggio. Nei panni di Ko-Ko, il Boia supremo da lui interpretato nell'opera comica "The Mikado", Suart ha infatti modificato la sua parte dove elenca la lista dei candidati eccellenti al suo colpo d'ascia "in quanto offensivi nei confronti della società", inserendovi personaggi come David Cameron, Jeremy Corbyn, Donald Trump, Silvio Berlusconi, Playboy, la Volkswagen. Tutti loro, canta il boia, "li ho nella mia lista", incluso "quel Teatro d'Opera, a Firenze, che mi deve 10mila sterline".
   

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