Moda: Jil Sander rinuncia all'uso di pelli esotiche

Con Peta assieme a Chanel, Westwood, von Furstenberg, Beckham

(ANSA) - ROMA, 07 NOV - A seguito di un incontro con la Peta Usa, il marchio di lusso Jil Sander si è impegnato ad interrompere la vendita di borse, portafogli, portamonete, ed altri articoli in pelli esotiche di animali come alligatori, coccodrilli, struzzi, lucertole e serpenti. La maison ha adottato la politica contro la vendita della lana d'angora dal 2015. A darne nota è un comunicato della stessa associazione di animalisti. "Dietro a ciascuna borsa o scarpa di coccodrillo, alligatore, serpente, struzzo o lucertola vi è una morte violenta" ricorda la direttrice di Peta Elisa Allen nella nota.
    "La decisione di Jil Sander di vietare le pelli esotiche risparmierà immensa sofferenza ad innumerevoli animali straordinari. Peta chiede ad altri brand di lusso di seguire l'esempio compassionevole di questa casa di moda". Nella decisione di bandire l'uso di pelli esotiche Jil Sander si unisce a Vivienne Westwood, Diane von Furstenberg, Victoria Beckham e Chanel.
    "Peta, il cui motto recita, in parte, che 'gli animali non sono nostri da indossare', ha pubblicato numerose denunce sull'industria delle pelli esotiche. Il gruppo ha rivelato che gli alligatori vengono tenuti in acque fetide all'interno di capanni umidi e bui. Successivamente il loro collo viene tagliato e gli viene infilata una barra di metallo nella testa, nel tentativo di distruggergli il cervello, spesso mentre sono ancora del tutto coscienti. Struzzi di un anno vengono trasportati tramite camion verso il mattatoio, dove gli operai li mettono a testa in giù in uno storditore, li sgozzano e gli strappano le piume. E i serpenti normalmente vengono inchiodati agli alberi, poi i loro corpi vengono aperti da un lato all'altro mentre vengono spellati vivi. (ANSA).
   

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