Il tatuaggio d'autore entra nella couture

Marco Manzo pluripremiato tatuatore presenta i suoi merletti su pelle al Maxxi

Il tattoo diventa un elemento di seduzione femminile ed entra oggi dalla porta principale anche nell'alta moda, grazie alla presentazione al Museo Maxxi dei tatuaggi di merletto di Marco Manzo, uno degli artisti più quotati del settore, con oltre 50 premi nazionali ed internazionali, tra cui gli ultimi assegnati nelle grandi convention di Milano, New York e Berlino. Abbinata alla performance di tatuaggi, la presentazione della nuova moto BMW Motorroad che strizza l'occhio al mondo dei tattoo. Le modelle tatuate entrano una ad una e si mettono in posa sui cubi. Indossano abiti neri lunghi con spacchi vertiginosi sulle gonne e scollature sul retro, per mostrare le schiene e le gambe su cui sono impressi pizzi delicati, ramage di fiori e di altri motivi ornamentali in genere utilizzati nella lingerie femminile.

Entrano in sala anche tre modelle che indossano tre abiti da sera-tattoo di Gattinoni, due neri e uno bianco. Gambe e braccia prediligono la sontuosità dei ricami indiani e gli elementi decorativi a spirale, la gamba è avvolta da 70 differenti cerchi uniti tra loro da cascate di chandeliers. Fusione dunque di decorazioni ed ornamenti che attingono ad epoche e filosofie di ogni tempo, che ridisegnano le linee del corpo riuscendo ad attenuarne anche i difetti.

"I miei tattoo - spiega Marco Manzo - sottolineano le curve della silhouette, valorizzandone i punti forti e nascondendone i difetti, proprio come fa un abito fatto su misura da un bravo stilista. Mi considero un sarto. E' importante infatti studiare prima la figura femminile della cliente. Poi in base alla silhouette, la mia compagna Francesca realizza un disegno che io eseguo con gli aghi sulla pelle, nel punto dove si è deciso di fare il tatuaggio". Il tempo impiegato per tatuare una schiena "varia dalla resistenza al dolore della cliente - spiega Manzo - dipende, dalle 35 ore alle 100. Se poi la cliente sopporta sedute di 5 sei ore, possiamo farlo in due mesi. Se resiste un'ora a seduta, ci metto un anno".

Marco Manzo, 47 anni, ha iniziato a fare il tatuatore nel 1992, "nel periodo in cui i tatuaggi erano fuori legge - ricorda - poi nel 1998 il settore è stato regolamentato e io sono stato chiamato a insegnare le norme igieniche. Nel mio studio sulla Cassia, a Roma, ho attrezzature sofisticatissime per sterilizzare gli aghi che a volte realizzo anche a mano". Docente nei Corsi Professionali in materia di igiene sul lavoro e tecnica di tatuaggio di 90 e 400 ore, da sempre il suo studio è stato ritenuto uno dei più tecnologici e all'avanguardia rispetto ai canoni di igiene e sicurezza del settore. Ad oggi è considerato il precursore dello stile ornamentale, maestro del tribale e dello stile 3d. Le sue opere su pelle sono pezzi unici, studiati ed adattati ad ogni singola persona. Sono stati tatuati da Manzo, Asia Argento e Gabriel Garko.

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