Claudio Magris, torna con Le polene

Dal mito a figure reali, le grandi figure che adornavano le navi. Dal 5 dicembre.

 

Claudio Magris torna con un libro che parla di mare, di donne, di navi e di letteratura. Un gioiello di scrittura e inventiva che è solo apparentemente una storia degli oggetti.

 

CLAUDIO MAGRIS, POLENE. OCCHI DEL MARE (LA NAVE DI TESEO)
Le polene – le statue che decoravano la prua delle navi – in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali, che popolano una galleria di indimenticabili ritratti femminili: sono sirene, dee, donne comuni o veggenti come Cassandra, seduttrici, madri, sono donne perverse, terribili, visionarie. Attraverso le loro forme sensuali, davanti agli occhi del lettore si svolge una storia colta e stravagante, documentata e luminosa: un racconto illustrato di eroine, avventurieri, cimiteri di navi, che riemergono immortali dagli abissi della memoria.
Il mare, reale o fantasioso che sia, diventa occasione per riflettere sulla vita, sulle sue zone di luce e ombra, sull’infanzia e la sua spericolatezza, sulla necessità di un approdo e sul potere della letteratura – da Karen Blixen e Nathaniel Hawthorne a Juan Octavio Prenz e Giuseppe Sgarbi – capace di condurci in ogni tempo, verso un altrove irraggiungibile.

In libreria dal 5 dicembre. 

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