Cartoline di un'Italia in crescita

"Quartiere Italia", Chiappetti racconta un Paese ormai scomparso

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Come quando si apre un cassetto chiuso da tempo e si iniziano a guardare vecchie fotografie e i ricordi emergono uno dopo l'altro. Leggere "Quartiere Italia" di Achille Massimiliano Chiappetti (Montag) dà la stessa sensazione, piccoli e grandi frammenti di una città, Roma, e di un Paese, il nostro, che iniziano faticosamente a uscire dalla seconda Guerra mondiale, perdendo i vecchi punti di riferimento per abbracciarne di nuovi. Tante piccole storie legate da più fili conduttori, a partire da una famiglia dove regna la presenza rassicurante di una tata che si trasforma in Tata, per tornare Maria solo dopo la morte. Di un Papà, simile a "un dio vicino e lontano" prima affascinato e poi deluso dal mondo che gli cambiava intorno, e di una madre ai limiti della venerazione per la figura maschile di casa. Ma Quartiere Italia non è solo la Capitale e i suoi quartieri, da Coppedè ad un centro ancora arretrato. Il libro si snoda lungo tutta l'Italia: dal Veneto contadino delle origini di Tata, fino alla Puglia di Padre Pio, per finire a Capri e Venezia non ancora affollate di turisti. E' l'autore a spiegare di aver provato a proporre "un lavoro simile a quello di Roesler Franz che con 120 acquarelli lasciò una testimonianza della Roma che stava per sparire a causa dei lavori per trasformarla in capitale d'Italia".
   

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