Le Sbirre, tre autori top per un noir

Carlotto, De Cataldo e De Giovanni per Rizzoli

(ANSA) - ROMA, 5 LUG - Uno ha inventato Marco Buratti detto l'Alligatore, l'altro ha firmato Romanzo Criminale e Suburra, il terzo il commissario Ricciardi e i bastardi di Pizzofalcone.
    Sono tre scrittori popolari italiani insieme per il noir Sbirre, in uscita per Rizzoli: rispettivamente Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni. Il tema è poliziesco al femminile (sarà una nuova serie tv?). Le donne in divisa.
    Fragili e determinate, vittime e carnefici, le sbirre di questi racconti sono creature di confine, paladine mancate, guerriere comunque sconfitte, sedotte dal delitto, soggiogate dalla vendetta, in bilico tra bene e male.
    Il commissario Alba Doria indaga nel magma ribollente della rete telematica, tra le pieghe più segrete del dark web, laddove alligna l'odio che consuma il Paese. Il vicequestore Anna Santarossa è già passata dall'altra parte e vende informazioni alla mafia bulgara. Sara Morozzi ha i capelli grigi e un passato tra i ranghi di un'unità impegnata in intercettazioni non autorizzate Legge le labbra della gente e interpreta il linguaggio del corpo ora ha anche un conto da regolare.
    Dall'estremo Nordest di una frontiera selvaggia fino alla Napoli anonima di sobborghi e quartieri residenziali, passando per una Roma in cui davvero aprile è il più crudele dei mesi e la primavera ha smesso di riscaldare i cuori, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni raccontano l'Italia al tempo dell'illegalità globalizzata, delle fake news, del condizionamento di massa. Svelano le ossessioni, le paure e la privata ferocia di coloro che dovrebbero difendere l'ordine pubblico. Inaugurano una new wave della letteratura nera, in cui la donna non ha più nulla di fatale, ha rinunciato alle pose marziali della giustiziera e, lontana dall'eroismo inquirente, restituisce la cupezza di una realtà quanto mai controversa

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