Torino riparte dal podio, Milano in ricognizione

Motta al Lingotto, troviamo idea che soddisfi tutti

 Premiato dal pubblico che affolla sale e stand, felici gli editori, il Salone del Libro di Torino al suo secondo giorno vede l'arrivo del presidente dell'Aie Federico Motta, per partecipare a un appuntamento sulla legge Levi e incontrare in via informale il direttore Nicola Lagioia, il presidente Massimo Bray, la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. E si ripresenta lo spettro dei due Saloni ma questa volta con due punti ormai fermi: "ringraziamo Federico Motta per la sua visita, abbiamo fatto una chiacchierata in cui abbiamo ribadito che date e luogo non si toccano" dice la sindaca Chiara Appendino. I dialogo resta "aperto e continuo" ma Torino si è ripresa il suo territorio, i suoi lettori e dopo trent'anni non molla il suo maggio. Lo ribadisce Nicola Lagioia: "tenendo conto del grande successo di pubblico e della felicità degli editori, che sono aziende, e noi ci facciamo interpreti di quello che sta succedendo, possiamo dire che il Salone del libro è a maggio".
    Il presidente Bray spiega che con Milano e 'Tempo di Libri' "non sarà una trattativa. Sarà un confronto delle idee e dei differenti punti di vista, come diceva Italo Calvino, che si potranno incontrare o rimanere distanti. Di sicuro il nostro punto di vista non cambierà". Il presidente Chiamparino dice "no a eventi che si cannibalizzano" e precisa che "il Salone in questo periodo è un punto qualificante" e per ora, "non è stata presa nessuna decisione, salvo quella già prevista di incontrarsi dopo il Salone, a bocce ferme e nel più breve tempo possibile prendere una decisione a favore del libro e della lettura".
    Motta dal canto suo prende atto e rilancia: "Dopo Torino ci rivediamo. I rapporti sono ottimi con tutti al Salone. Bisogna vedere quanta capacità creativa avremo per trovare un'idea, un progetto che sia di grande soddisfazione per tutti: gli editori e i lettori che sono quelli a cui dobbiamo riferirci" e aggiunge scherzando: "la primavera è un periodo ideale per una manifestazione di questo genere. Se volete sapere quali sono le date di Tempo di libri non ve lo dico".
    Certo, sul futuro delle due fiere peserà sicuramente la elezione del nuovo presidente dell'Associazione Italiana Editori, a giugno, e bisogna vedere se Federico Motta sarà confermato. Anche se comincia già a circolare il nome alternativo di Ricardo Franco Levi "Il presidente lo scelgono gli editori e presumo facciano la scelta migliore per gli interessi dell'Associazione e della categoria. Certo che, credo che la scelta debba esprimere un nome che sappia identificarsi con la categoria e essere un punto di riferimento della categoria stessa. La forza di un'associazione è dimostrata dalla capacità di esprimere un suo proprio rappresentante a capo di quella che è una delle più importanti associazioni italiane". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA