Cartier-Bresson e quello scatto a Dessau

Primo graphic novel Contrasto per celebrazioni 70 anni Magnum

Una donna accusa con violenza un'altra donna in mezzo alla folla: è un'ex prigioniera che riconosce la persona che l'ha denunciata alla Gestapo. La famosa foto scattata da Henri Cartier-Bresson a Dessau è l'anima del libro di Jean-David Morvan&Severine Trefouel, con disegni di Sylvain Savoia, 'Cartier-Bresson, Germania 1945' (pp. 144, 30 fotografie, euro 24). E' il primo graphic novel pubblicato da Contrasto e sarà presentato in anteprima alla nuova Fiera dell'editoria Tempo di Libri, il 21 aprile a Milano, nell'ambito delle iniziative editoriali per i 70 anni della Magnum Photos la cui storia sarà celebrata alla fiera con Susan Meiselas, fotografa di Magnum e presidente della Magnum Foundation, in dialogo con Roberto Koch.

L'omaggio editoriale alla storica agenzia è partito con la pubblicazione 'Magnum. I primi cinquant'anni' di Russell Miller, pubblicato per la prima volta in Italia da Contrasto. Morvan e Savoia, in un racconto che si sviluppa per flashback, ci mostrano il giovane fotoreporter Cartier-Bresson durante la sua prigionia nello stalag V da cui, al terzo tentativo, riuscirà a fuggire per poi farvi ritorno da testimone, cinque anni più tardi. La storia si apre nel 1946, con il fotografo in procinto di imbarcarsi per gli Stati Uniti, dove il MoMA ha organizzato una retrospettiva sul suo lavoro credendolo morto, e procede indietro nel tempo nel tentativo di spiegare perché Cartier-Bresson scattò quella fotografia. Nel 1940, qualche giorno prima di essere fatto prigioniero con i suoi compagni della sezione 'Film e fotografia' dell'esercito, Cartier-Bresson riuscì a seppellire la sua Leica che, una volta scappato dal campo di concentramento per prigionieri di guerra nel 1943, andrà subito a disseppellire. Ritornerà in Germania nel 1945 per seguire la liberazione dei prigionieri e aiutarli a ritrovare il loro posto nella società del dopoguerra.

La foto scattata nel campo di Dessau fa parte di quel viaggio. Un'immagine che potrebbe essere l'ultima foto della Seconda guerra mondiale o la prima della Liberazione. Un'icona che invita a riflettere sull'arte e sulla libertà. Morvan e Savoia nel loro graphic novel partono dai protagonisti di questa celebre foto per chiedersi chi erano davvero e come mai Henri Cartier-Bresson era presente proprio in quel campo. Completano il volume, realizzato in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson e l'agenzia Magnum Photos, un portfolio di immagini di Henri Cartier-Bresson e un dossier di Thomas Tode, regista di documentari e ricercatore.

Il ciclo di graphic novel, realizzati da Contrasto in collaborazione con la Magnum si concluderà a giugno con 'Omaha Beach, 6 giugno 1944', sulla celebre foto di Robert Capa durante lo sbarco in Normandia. Sempre per i 70 anni, a maggio uscirà invece una nuova edizione in brossura del volume culto 'Magnum: La scelta della foto', con oltre 400 immagini. A chiudere l'anno di celebrazioni editoriali, 'Magnum Manifesto' cui seguirà una grande mostra per i 70 dell'agenzia, prevista a Roma nel 2018.

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