Suad Amiry, donne siriane progressiste

In 'Damasco' autrice racconta famiglia e terra d'origine

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Di madre siriana e padre palestinese, Suad Amiry ha sentito il bisogno di dar voce alla terra in cui è nata nel nuovo romanzo 'Damasco', e alla storia della sua famiglia, o meglio alla storia delle donne della sua famiglia dove troviamo due formidabili figure di zie nubili. In particolare, Karimeh, che ben oltre mezzo secolo fa, da donna araba non sposata, ha adottato una bambina, Norma. "Mi sono resa conto che queste figure tradizionali del mondo arabo erano molto progressiste, donne all'avanguardia. Sono cresciuta con le mie zie nubili e per me era una delle cose più normali del mondo che una di loro avesse adottato Norma, mia cugina. Solo per alcuni maschi della famiglia non è stata una cosa facile da accettare" racconta all'ANSA la Amiry, architetto e scrittrice, in questi giorni in Italia con il nuovo romanzo pubblicato da Feltrinelli con cura e traduzione di Maria Nadotti. "Adesso - dice - perché ci sono tutte queste complicazioni sulle adozioni, sui genitori con cui si cresce?".
   

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