Libri: Levi dal confino a Firenze libera

Libro di Coccia sull'autore di 'Cristo si è fermato a Eboli'

(ANSA) - FIRENZE, 10 MAR - Sei anni di ricerche per scavare nella vita di Carlo Levi e in uno dei libri più importanti del nostro dopoguerra: "Cristo si è fermato a Eboli". Un viaggio dal confino, dove il fascismo lo spedì, fino alla Liberazione di Firenze. Lo ricostruisce il giornalista fiorentino Nicola Coccia in "L'arse argille consolerai: Carlo Levi dal confino alla Liberazione di Firenze attraverso foto, testimonianze e documenti inediti" (Ets, 299 pagine, 15 euro). Il libro parla soprattutto della vita di Carlo Levi, medico, pittore, componente del Comitato Toscano di Liberazione, della donna che lo ha protetto, del bambino di cui è stato padre putativo, della figlia segreta e della scrittura del "Cristo si è fermato a Eboli", avvenuta, sotto l'occupazione tedesca, in un appartamento di Firenze. Ci sono testimonianze e foto mai pubblicate prima e anche un quadro molto significativo di quel periodo, rimasto chiuso in una stanza. Un cammino ricostruito attraverso documenti, inediti, che hanno permesso di entrare nelle vite di decine di persone e di raccogliere storie drammatiche e straordinarie come quella del partigiano milionario, delle carognate dei fascisti in un convento di clausura, delle stragi di bambini e civili, dell'uccisione della 'donna più bella del mondo'. Ma anche di Manlio Cancogni portiere di un torneo di pallone nella villa di Mussolini, del furto della valigia di Carlo Cassola, dell'olio e della farina portati a Giorgio Bassani in fuga da Ferrara, dell'erede al trono finito a vendere motorini, del matrimonio della figlia di Amedeo Modigliani con l'uomo che si era gettato in acqua col cappotto per sfuggire all'arresto.
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