Riscoprire Vittorini a 50 anni da morte

Intellettuale impegnato, personaggio scomodo, oggi dimenticato

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Forse non è un caso che quegli scrittori che più credettero nell'impegno degli intellettuali e nel cambiamento del nostro paese, operando di persona sin dalla partecipazione alla Resistenza, quelli nati poco prima o dopo il 1910, da Vasco Pratolini, di cui si sono da poco ricordati i 25 anni dalla morte, a Elio Vittorini, di cui il 12 febbraio ricorrono i 50 anni dalla scomparsa nel 1966, oggi siano quasi dimenticati, in questa Italia in crisi specie sul piano morale e che come letteratura di denuncia sociale legge i noir.
    Sono evidentemente personaggi scomodi, con una loro visione etica del mondo e della vita. Vittorini oltre a scrivere romanzi come Il garofano Rosso, Conversazioni in Sicilia, Uomini e no fu da sempre promotore culturale col suo operare nell'editoria, come testimonia il successo della collana per Einaudi ''I gettoni'' con cui negli anni '50 scoperse e lanciò tanti nomi nuovi, o le riviste da lui promosse, da ''Il Politecnico'' a ''Il menabò''.
   

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