/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Scoppia il caso Mulan, Disney ringrazia Cina per riprese

Scoppia il caso Mulan, Disney ringrazia Cina per riprese

Ma alcune scene filmate in Xinjiang, terra genocidio Uiguri

NEW YORK, 09 settembre 2020, 11:32

Gina Di Meo

ANSACheck

Scoppia il caso Mulan - RIPRODUZIONE RISERVATA

Scoppia il caso Mulan - RIPRODUZIONE RISERVATA
Scoppia il caso Mulan - RIPRODUZIONE RISERVATA

L'eterna controversia tra Stati Uniti e Cina si trasferisce anche al cinema. La buccia di banana questa volta per gli Usa è la Disney e la sua produzione cinematografica del momento: Mulan. Il casus belli sono i ringraziamenti alla Cina da parte della casa di Topolino per le riprese su territorio cinese del film. In particolare nei titoli di coda si ringraziano sei agenzie governative cinesi operanti nello Xinjiang, regione dove il governo ha creato dei campi di internamento, anche se ufficialmente chiamati 'Centri di istruzione e formazione professionale' con lo scopo di 'rieducare' forzatamente la popolazione degli uiguri, una etnia turcofona di religione islamica. Pechino è accusata di portare avanti una campagna di violazione dei diritti umani eseguita attraverso detenzioni di massa, scomparse, lavoro forzato, sterilizzazioni forzate nonché la distruzione del patrimonio Uiguri. Mulan è uscito lo scorso fine settimana sulla piattaforma in streaming Disney+ ed è stato girato in circa venti location della Cina, tra cui il deserto di Mingsha Shan e la valle di Tuyuk ad est di Turpan dove ci sono diversi campi di internamento. Le critiche per il film sono andate quindi ben oltre l'aspetto cinematografico. Il ringraziamento alla Cina, che secondo le stime ha rinchiuso oltre un milione di Uiguri nei campi di internamento, è stato visto come uno scandalo, con la Disney che implicitamente implementa le politiche di genocidio. "Può solo andar peggio - si legge su Twitter -. Ora quando guardate Mulan, non solo chiudete gli occhi di fronte alla brutalità della polizia e l'ingiustizia razziale (in riferimento alle posizioni pro-Cina di alcuni attori, ndr) ma siete anche potenzialmente complici dell'incarcerazione di massa degli Uiguri. #boycottMulan". "Questo film - ha spiegato Tahir Imin, attivista uiguro che vive a Washington - è stato realizzato con l'assistenza della polizia cinese mentre allo stesso tempo questa stessa polizia commetteva crimini contro la popolazione uiguri a Turpan".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza