Brignano, una settimana da milionario

In sala 'Tutta un'altra vita' di Pondi con Minaccioni e Spada

'Effetto Borotalco' per Enrico Brignano che in 'Tutta un'altra vita' di Alessandro Pondi, da domani in sala con 01 in 350 copie, si ritrova in una situazione simile a quella di Carlo Verdone nel film del 1982. Ovvero, la possibilità di diventare, per uno strano destino, un'altra persona, più ricca e famosa, ma solo per finta.

Questa un po' la storia Gianni (Enrico Brigano), tassista romano come tanti, ma con tanta voglia di riscatto: è ossessionato dal Superenalotto. L'uomo ha una moglie, Lorella (Paola Minaccioni), due figli adolescenti e sempre la stessa monotona vita. E così quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della sua meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni coglie l'occasione: si impossessa della casa e della vita del suo proprietario. Per lui una nuova esistenza, Lamborghini, casa con piscina, champagne e anche l'incontro con Lola (Ilaria Spada), una escort che vorrebbe cambiar vita.

Gianni diventa, insomma, un'altra persona, ma la sua trasformazione è a tempo: al termine della settimana di vacanza, infatti, i legittimi proprietari torneranno alla villa e il sogno del tassista finirà. "La sceneggiatura era perfetta - spiega oggi a Roma Enrico Brignano - e questo ha reso tutto più facile. Il mio personaggio - continua - si ritrova, da un momento all'altro, le chiavi in mano di una nuova vita, è un tassista che però alla fine torna al suo appartamento al quinto piano senza ascensore della Garbatella". La scena più difficile? "Quella in cui dovevo ballare. Quando ho saputo di questa scena mi è subito venuto in mente il ballo degli ippopotami in 'Fantasia' di Disney. Perché io come ballerino non valgo molto", ironizza l'attore. Infine Brignano si mostra in pace con se stesso, o almeno del tutto contento di quello che ha.

A chi gli chiede di chi vorrebbe vestire i panni per una settimana, replica: "Vorrei restare me stesso, ma con una settimana libera da vivere". Spiega poi la Minaccioni, bravissima nel ruolo di Lorella, moglie popolare e concreta: "Questo è un film in cui tutti si possono riconoscere, ma va detto che ogni scena è stata provata e discussa più volte". Enrico Brignano? "Un grande attore che non schiaccia gli altri, un grandissimo compagno", sottolinea l'attrice.

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