Autori-esercenti contro Leone a Netflix

Anac, Fice e Acec, film vincitore sia alla portata di tutti

(ANSA) - ROMA, 9 SET - Autori ed esercenti "ribadiscono la loro contrarietà alla scelta di aver inserito nel concorso di Venezia alcuni film non destinati alla visione in sala, diversamente da quanto aveva deciso il festival di Cannes". "Nel pieno rispetto delle scelte della giuria presieduta da Guillermo del Toro e senza nulla togliere all'alta qualità del film Roma di Alfonso Cuaròn, vincitore del Leone d'oro", Anac, Fice e Acec definiscono in una nota "iniquo che il marchio della Biennale sia veicolo di marketing della piattaforma Netflix che con risorse ingenti sta mettendo in difficoltà il sistema delle sale cinema italiane ed europee". Il Leone d'oro "è patrimonio degli spettatori italiani" e "dovrebbe essere alla portata di tutti, nelle sale di prossimità, e non esclusività dei soli abbonati della piattaforma", sostengono ancora Anac, Fice e Acec che chiedono al Mibac "di varare con la massima sollecitudine norme che regolino anche da noi come avviene in Francia un'equa cronologia delle uscite sui diversi media".
   

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