Paolo Taviani, 'Italia Paese squallido'

Così il grande regista intitolerebbe un suo nuovo documentario

(ANSA) - LOCARNO, 10 AGO - "L'Italia è un paese squallido": questo il titolo che il regista Paolo Taviani darebbe oggi a un suo documentario. Lo ha detto in un incontro con la stampa ticinese al 71 Locarno Festival, come riporta il quotidiano svizzero 'laRegione'.
    Ai critici cinematografici che gli chiedevano come avrebbe intitolato un documentario dopo il celebre 'L'Italia non è un paese povero', diretto da Joris Ivens su sceneggiatura di Alberto Moravia nel 1960 e diviso in tre episodi diretti da fratelli Taviani, Valentino Orsini e Tinto Brass (al tempo provocò scandalo e fu censurato e rimontato), il quasi ottantasettenne regista ha risposto laconicamente. E alla richiesta di un approfondimento sul tema ha chiuso il discorso dicendo "è sufficiente questa frase".
    Quest'anno Locarno ha reso omaggio ai fratelli Taviani ricordando Vittorio, scomparso lo scorso aprile, con la proiezione della versione restaurata del film Good Morning Babilonia (1987), realizzata dalla Cineteca nazionale e dall'Istituto Luce-Cinecittà.
   

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