Gramigna, una Gomorra senza violenza

La storia vera del figlio di un boss che ha detto no

(ANSA) ROMA 18 NOV - Se si va oltre il gusto splatter-tarantiniano di Gomorra serie tv, la camorra vera non è affascinante e se la si racconta non fa audience. La prima sta alla seconda come Marlon Brando de Il padrino sta a Totò Riina appena scomparso. È quello che è capitato al film low budget 'Gramigna' di Sebastiano Rizzo, in sala dal 23 novembre con Klanmovie Production e tratto da una storia vera, quella di Luigi Di Cicco (Gianluca Di Gennaro), figlio di un boss della camorra, Diego (Biagio Izzo), che ha detto no, e non è voluto a diventare camorrista come il padre.
    " Il mio - dice Rizzo - è un film low cost, ma necessario.
    Quando ho conosciuto il libro di Luigi, uno che ha detto no alla camorra, me ne sono innamorato perché era tutto vero. Ma devo dire che è stato difficile focalizzare la storia senza mostrare troppo la violenza''. Da lunedì 27, il film sostenuto dall'Unicef, verrà fatto vedere in circa 200 scuole superiori in matinée che prevedono anche una raccolta a favore dello stesso Fondo per l'infanzia.
   

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