Venezia: applausi per Ella & John di Virzì con Mirren e Sutherland

Il film, il primo girato dal regista toscano negli Usa, ha il tocco di Virzì nel mescolare umanità, commedia e tragedia

Un duetto lungo 112 minuti quello tra Helen Mirren e Donald Sutherland in 'The Leisure Seeker', film di Paolo Virzì ch alla prima stampa ha ricevuto un lungo applauso e suscitato commozione. Il primo dei quattro film italiani in corsa in questa 74/a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (uscirà in Italia con il titolo 'Ella e John - The Leisure Seeker' con 01), mette in campo la vecchiaia, la malattia, ma anche tutta la giovinezza che ci può essere in un lungo rapporto matrimoniale pieno di amore, vecchie gelosie e rancori come quello che c'è tra John (Sutherland) e la moglie Ella (Mirren). Per loro è voglia di fuga, di fare un ultimo viaggio.

Lui, professore di letteratura e amante di Joyce ed Hemingway, non sta bene quanto a in salute, è in preda alla demenza senile, ovvero è lucido solo a momenti. Lei invece è malata solo nel corpo. Ha un tumore allo stadio terminale, ma in quanto a lucidità ne ha pure troppa. Così per Ella e John è fuga dagli apprensivi figli sul camper che dà il nome al film, The Leisure Seeker. Destinazione la casa di Hemingway in Florida.

Cosa succede in questo lungo viaggio, con alla guida John? Un po' di tutto. Lui dimentica la moglie in un motel, parla ossessivamente alle cameriere di Joyce, si fa pipì addosso, ma soprattutto si dimentica di sé. A tratti diventa bambino e chiede ossessivamente alla moglie "voglio un hamburger, voglio un hamburger, voglio un hamburger". Non mancano gelosie retrospettive. John, in preda alla demenza, crede di parlare a un certo punto con una sua ex amante davanti ad Ella (che ovviamente si infuria). E anche John ha le sue gelosie, è ancora ossessionato dal primo amante di Ella, un certo Daniel Coleman, e lo va a cercare con tanto di fucile in mano.

Tratto dal romanzo omonimo di Michael Zadoorian, il film, il primo girato dal regista toscano negli Usa, ha il tocco di Virzì nel mescolare umanità, commedia e tragedia. Ma la sua vera forza è nell'intimità che può nascere solo in un grande e lungo amore. Scena centrale di questo film quella che vede Ella pulire, con materno affetto, l'incontinenza del marito e, scoperto poi il suo eccitamento, accettare di fare sesso con lui senza troppa ginnastica. Frase cult quella che dice Ella, con vera felicità ogni qualvolta vede apparire il suo vero John, quello di cui si è innamorata tanti anni prima: "Sono così felice quando torni da me".

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