Irrawaddy Mon Amour, matrimonio omosex in Birmania

Il trailer del documentario in concorso al Torino Film Festival

Sarà in concorso al 33/o Torino Film Festival nella sezione Italiana.doc Irrawaddy mon amour di Nicola Grignani, Valeria Testagrossa e Andrea Zambelli, il documentario su uno dei primi matrimoni omosessuali della Birmania. Il 25 novembre la proiezione ufficiale (Cinema Lux2, ore 19.30).

Nei giorni durante i quali la Birmania è sotto i riflettori internazionali per il vincente risultato di Aung San Suu Kyi alle elezioni legislative – le prime libere dal 1990 - i registi e il produttore Enrico Pacciani di Alkermes sono molto soddisfatti di poter portare al festival il film.

Da qualche giorno è stata attivata una campagna internazionale di crowdfunding su Indiegogo volta a raccogliere 10mila euro per coprire le spese di post produzione per la copia di proiezione del TFF e di IDFA, il più importante festival europeo di cinema del reale che si svolge ad Amsterdam che presenterà il film in concorso e in anteprima mondiale il prossimo 21 novembre.

Già autori di Striplife (2013), film girato nella striscia di Gaza e vincitore del premio speciale della giuria al Torino Film Festival, i registi sono stati a Kyauk Myaung, un piccolo villaggio sul fiume Irrawaddy nel cuore della Birmania, per seguire e documentare uno dei primi matrimoni omosessuali del Paese, un evento inusuale e proibito dal governo militare.

"Ci ha colpito la forte presenza della comunità LGBT nel villaggio, grazie alla quale molti giovani hanno avuto il coraggio di fare coming out. Ci sembrava importante fare un film sulla rivendicazione del diritto a celebrare il proprio amore scegliendo di non rinunciare ai propri diritti civili e umani fondamentali", dichiarano i registi.

La campagna prevede anche la possibilità per le associazioni e gli esercizi cinematografici di pre-acquistare la proiezione del film con la presenza dei registi.

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