Peggy Guggenheim "l'ultima Dogaressa"

Storia di una collezione d'arte del '900 attraverso 60 opere

(ANSA) - VENEZIA, 14 SET - Una collezione numericamente piccola, poco più di 300 opere, acquisite in 40 anni, "cogliendo l'attimo", seguendo spesso l'istinto personale, anche se vicino aveva persone come Marcel Duchamp o il marito Max Ernst. Una raccolta, quella fatta da Peggy Guggenheim (1898-1979), "l'ultima Dogaressa" di Venezia, dove si trasferì nel 1948 fino alla morte, che però, a detta di Karole Vail, direttrice del museo-collezione in laguna che porta il nome della nonna, "ha qualcosa di miracoloso perché ci sono grandi nomi e opere dell'arte del '900".
    Una mostra centrata proprio sulla collezione, con attenzione alle acquisizioni dall'arrivo a Venezia in poi, dal 21 settembre al 27 gennaio 2020 a Ca' Venier dei Leoni, sede del museo, celebrerà la vita veneziana della fondatrice, scandendo mostre ed eventi che hanno segnato quei trent'anni in laguna. Luogo da dove sapeva comunque cogliere lo spirito che attraversava l'arte in Europa e negli Usa, dall'Espressionismo astratto alla ricerca cinetica, ma anche in Oriente.
   

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