'Warhol & Friends' in mostra a Bologna

A palazzo Albergati storie di eccessi, trasgressione e mondanità

Tra storie di eccessi, trasgressione e mondanità, i protagonisti del clima artistico di una sempre nuova New York come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat (quest'anno ricorre il trentennale della morte), Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Jeff Koons, con circa 150 opere, dal 29 settembre al 24 febbraio saranno a Palazzo Albergati di Bologna nella mostra 'Warhol & Friends. New York negli anni '80'. Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata da Luca Beatrice.


Letti troppo spesso come il decennio del disincanto e della superficialità, gli anni '80 hanno un loro modo di fare politica in un'esplosione di colori e figure dove l'arte non è solo esperienza visiva. A raccontare il fermento irripetibile di un decennio che ha visto combinarsi arte, musica, cinema e letteratura - nel momento in cui gallerie e mercato internazionale decretano il clamoroso successo del ritorno alla pittura - a Bologna arrivano Warhol, Haring con 'Untitled' (1983), Schnabel con 'Dunciad (Trances of Bouboul)' del 1983, Koons con 'Art Magazine Ads' (1989), Basquiat con 'Untitled' (1983) e Bertoglio con Grace Jones e Madonna (1983). Ma anche Robert Mapplethorpe, Alex Katz, Ronnie Cutrone e molti altri.


In mostra con 36 opere e 38 polaroid Andy Warhol che, dopo essere stato vittima nel '68 di un attentato, proprio all'inizio degli anni '80 torna al centro della vita artistica e sociale di New York realizzando alcuni tra i suoi cicli più interessanti come Shoes, Hammer & Sickle, Camouflage, Lenin, Joseph Beuys, Vesuvius, Knives.


Tra pubblicità, commercio, beni di consumo - dai Duty Free ai Levi's Jeans - il nuovo Andy guarda ancora di più al modo della comunicazione e dei media, avvicinandosi così alla nuova generazione di giovani artisti degli anni '80 che in lui vedono un anticipatore, un vero e proprio guru. Trasformando in arte i feticci dell'immaginario collettivo americano e anticipando l'instaurarsi del potere dei mass media, Warhol rese icone i personaggi dello star system e i simboli del consumismo: Liza Minelli, Marilyn Monroe e Mao accanto a Campbell's Soup, Brillo Boxes e il Dollaro, tutte presenti in mostra a Bologna.

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