Demoni e magia, l'arte e l'esoterismo

A Rovigo Simbolismo e Avanguardie, Europa tra occulto e iniziati

Cinquant'anni fa fu Belfagor a terrorizzare, tenendole incollate davanti alla tv in bianco e nero, milioni di famiglie desiderose di vedere svelato il giallo del fantasma del Louvre e i legami con la inquietante setta dei Rosa-Croce. Oggi è Netflix con la serie "Strange Angel" a miscelare scienza e mistero ispirandosi alla vita di Jack Parson, l'inventore del carburante solido senza il quale l'uomo non sarebbe arrivato sulla Luna ma anche uno dei primi seguaci di Aleister Crowley, personaggio controverso, satanista, considerato il padre dell'occultismo moderno.

Rosa-Croce e Crowley sono solo due dei temi che con streghe, demoni, animali notturni, miti e riti ancestrali si intrecciano nella grande mostra "Arte e Magia. Esoterismi nella pittura dal Simbolismo alle Avanguardie Storiche" in programma a Rovigo dal 29 settembre al 27 gennaio 2019. Nelle sale di Palazzo Roverella 260 opere, per la maggior parte dipinti e disegni, accanto a incisioni e libri illustrati, daranno conto di questo aspetto particolare del panorama culturale europeo tra la fine dell'Ottocento e gli anni successivi alla prima guerra mondiale.

"In Italia non è mai stata fatta una mostra di questo tipo - spiega lo storico dell'arte Francesco Parisi, che ha raccolto e ordinato le opere secondo un filo ben preciso -. Qui vengono raccontati solo gli artisti effettivamente influenzati dall'esoterismo, altrimenti si sarebbe trattato di simbolismo macabro". L'Europa, dunque, intorno al 1880 fu scossa dalla ventata dell'occulto, un revival che influenzò schiere di artisti in coincidenza con la nascita del Simbolismo. Francia e Belgio furono la culla da cui le correnti esoteriche presero le mosse. "Fondamentale fu il movimento della Rose+Croix, creato dallo scrittore Josephin Péladan, che promuoveva attraverso il suo Salon opere che andavano dal cristianesimo esoterico ai misteri isiaci. Peladan riuscì a organizzare sei mostre che registrarono la presenza di 250 artisti tra cui i maggiori protagonisti del simbolismo internazionale: Arnold Bocklin, Fernand Khnopff, Jan Toorop, Gaetano Previati, Ferdinand Hodler, Carlos Schwabe, Jean Delville".

Le teorie ermetiche, soprattutto la Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky, ebbero un ruolo rilevante, assieme alle ricerche sull'ottica e sui colori, nella genesi dell'astrattismo soprattutto all'interno del movimento del Bauhaus, influenzando l'opera di artisti come Paul Klee, Johannes Itten, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky. In Italia il legame con le simbologie esoteriche influenzò le ricerche sull'astrattismo dei pittori Giacomo Balla, Arnaldo Ginna e Julius Evola, mentre sulla stessa scia si interessavano delle dottrine esoteriche scrittori come Gabriele D'Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello. Pittori e scultori, viaggiatori, scrittori e giornalisti, trovarono nelle religioni orientali o nei testi ermetici una sorta di moda alternativa al cristianesimo. Nel corso del '900 si formarono comunità, come quella di Monte Verità, vicino ad Ascona, in Svizzera, sviluppate attorno ad un sistema utopico magico/irrazionale in cui gli adepti praticavano culti solari, nudismo e vegetarianesimo ed in cui si ritrovavano, fra gli altri, Carl Gustav Jung, Hermann Hesse e Paul Klee, Erich Maria Remarque, Thomas Mann, Rudols Steiner. La mostra mette insieme opere di decine di artisti da Odilon Redon, a Paul Ranson, Eugene Grasset, Alberto Martini, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Frantisek Kupka, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Ernesto Basile, Paul Klee, Johannes Itten, Luigi Russolo, Kazimir Malevic, Gaetano Previati, George Frederic Watts, Giacomo Balla, Piet Mondrian, Frantisek Kupka, Romolo Romani.

A Palazzo Roverella il visitatore seguirà un vero percorso iniziatico diviso in sezioni: l'invito al silenzio (il dito davanti alla bocca che per i greci era il richiamo a non rivelare i misteri divini); l'architettura esoterica: i templi e gli altari, verso l'illuminazione iniziatica terminando quindi con la rappresentazione di aure e raggi, con i saluti al Sole diffusi negli anni del nazionalsocialismo. A giocare in forme diverse il ruolo da protagonista, ovviamente il Diavolo, dai demoni che seminano zizzania tra gli uomini al moderno Faust che accompagna l'artista nell'atto creativo. Poi streghe, animali notturni, civette, lupi, corvi, pipistrelli, misteriosi e affascinanti. Anche lo spiritismo trova posto: tra le opere in mostra un tavolo dell'artista futurista italiano Thayaht con l'impronta in cui appoggiare le mani per la seduta.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA