Scuole al museo, lezione di personalità per 'nativi digitali'

Educatori ed esperti illustrano l'originalità nell'arte e fanno riflettere sulla propria unicità sui social contro la spersonalizzazione del mondo virtuale

Originali o falsi? Veri o virtuali? Se stessi o spersonalizzati? Capire e coltivare la propria originalità e unicità nella Rete e nel mondo virtuale dei social: è questo l'innovativo percorso rivolto ai più giovani per far riflettere sulla propria individualità a fronte della 'liquefazione' operata dai new media, proposta dal Museo d'Arte e Scienza di Milano in collaborazione con l'associazione Pepita. Un tema forte, di grande rilevanza sociale e "prezioso per le giovani generazioni - spiega Peter Matthaes, direttore del Museo d'Arte e Scienza - che non hanno vissuto il passaggio dall'analogico al digitale e non hanno gli strumenti per comprendere le conseguenze della rivoluzione social a cui stiamo assistendo, e in cui la personalità rischia di essere travolta".

Così, prendendo le mosse dalla mission del museo di riconoscere l'autenticità dei reperti, si articola un percorso che, partendo dal valore dell'autenticità, cerca di far comprendere ai ragazzi l'importanza di preservare la loro immagine in Rete. "Abbiamo unito le forze e le competenze per dar vita a un laboratorio didattico apparentemente unico nel panorama dell'età evolutiva - spiega Ivano Zoppi, presidente di Pepita onlus - Da un lato la consapevolezza che ogni esperienza per lasciare il segno passa attraverso il contatto personale e diretto, come toccare un reperto, dall'altro imparare a rispettarne la storia per riconoscerne il valore, per riflettere sul senso dell'unico, come la propria persona. Poi i social network e il loro contesto virtuale dove diventa facile costruirsi identità e percorsi di vita artefatti. Ecco come diventi necessario far comprendere l'importanza di recuperare la dimensione dell'autenticità perché anche ognuno di loro è un'opera d'arte unica e da valorizzare". Pepita onlus opera da anni nel mondo del sociale e in particolare del rapporto tra giovani e Rete anche nell'ambito di progetti universitari ed europei. 

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