Nigiotti, torno al festival per rafforzare mio percorso

Con Baciami adesso, che sarà nel nuovo album "Nigio"

Dodici mesi fa era tra le scommesse del festival con l'intensa Nonno Hollywood, stavolta prova a confermare i buoni risultati raggiunti in un anno che gli ha dato molte soddisfazioni. Enrico Nigiotti, livornese classe '87, aria da duro con il cuore tenero, torna a Sanremo con una canzone "ancora una volta di pancia", dal titolo Baciami adesso.
    "E' nata di getto e parla d'amore - racconta il cantautore dai mille tatuaggi, che dopo le esperienze da talent con Amici e X Factor ha già scritto brani per Eros Ramazzotti, Gianna Nannini e Laura Pausini -. Credo che le canzoni d'amore mi portino fortuna, forse perché più di altre me le sento addosso, sulla pelle. E' un flusso di energia che non posso fermare".
    Se nel 2019 non aveva nulla da perdere o quasi, il festival 2020 è un banco di prova decisamente più impegnativo. "L'anno scorso speravo, ora miro a consolidare il percorso, a salire un altro gradino, ma la vittoria non è un obiettivo primario. Nonno Hollywood ha segnato un passaggio importante per la mia carriera: è come se, dopo tanta gavetta, ad un certo punto il pubblico si fosse accorto di tutto quello che ho fatto in precedenza, riconoscendone il valore".
    Baciami adesso, che sarà contenuta nel nuovo album dal titolo Nigio (il soprannome che ha da sempre) in uscita il 14 febbraio, è una romantica ballad con inserti rock "che mi sembrava perfetta per il palco dell'Ariston. Per questo l'ho presentata.
    Senza dubbi e senza ripensamenti", racconta Nigiotti che sul palco torna anche a imbracciare la chitarra. "E' un po' la cifra distintiva di tutto il nuovo album, che definirei 'americano' per le sonorità che spaziano dall'hip hop a John Mayer".
    Nel disco, il quinto di inediti, ha cercato di far confluire sensazioni, argomenti, stimoli diversi, "senza schemi precostituiti", dice con il sorriso che non lo abbandona mai.
    Per realizzarlo ha scelto Bologna, "per la magia che sprigiona e che mi ha trasmesso. Credo ancora nella dimensione del bar sport, dell'osteria, del contatto umano. Mi piace star comodo in un posto: Bologna era tutto questo". Per concentrarsi su Sanremo ("mi sono messo a regime, dal 1 gennaio non bevo. Sanremo per me è una sorta di rehab", scherza") ha anche detto qualche no. "Alcuni artisti importanti, tre-quattro, mi avevano chiesto di scrivere qualche pezzo per i loro album. E ben otto case editrici mi hanno contattato per scrivere un libro. Ho declinato tutte le offerte: non voglio distrazioni. Non voglio vivere il festival come un'esperienza fine a se stessa, ma come un percorso".
    Dopo Sanremo e dopo l'uscita dell'album, l'attenzione si sposterà sulla dimensione live ("ma riprenderò anche a scrivere, per me e per altri", promette): dal 2 maggio Nigiotti sarà in tour nei teatri. "Saranno concerti molto suonati, durante i quali omaggerò anche due grandi artisti del passato: uno sarà Pino Daniele, l'altro potrebbe essere Lucio Battisti". (ANSA).
   

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