Bonisoli, da Parigi riparte il dialogo con la Francia

Italia ospite d'onore Salone Libro 2021. Gioconda 'non si muove'

PARIGI - Dopo il grande freddo, il dialogo Italia-Francia riparte dalla cultura: il ministro Alberto Bonisoli annuncia a Parigi il disgelo fra "le due superpotenze della cultura", sancito dall'invito francese all'Italia ad essere ospite d'onore, come fu nel 2002, al Salone del Libro. Ripresa del dialogo e disponibilità alla collaborazione nei prestiti delle opere per celebrare Leonardo e Raffaello sono state espresse da Bonisoli nell'incontro con l'omologo francese, Franck Riester, anche se - è stato ribadito - la Gioconda non può assolutamente essere trasportata per motivi tecnici.

Passeggiando fra gli stand del Salone del Libro, alla porte de Versailles, Bonisoli ha avuto occasione di incontrare i principali protagonisti del mondo editoriale d'Oltralpe. Al suo fianco, il presidente dell'Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, che ha voluto e favorito l'invito per il 2021 all'Italia: "una gran bella notizia - ha commentato Bonisoli - un'opportunità unica per dare più energia alla visibilità internazionale della nostra industria editoriale. Abbiamo l'opportunità di far conoscere all'estero in modo più forte e diffuso i contenuti che possiamo esprimere. L'invito in Francia e quello di Francoforte vanno nella direzione di avere un'industria culturale che finalmente riprende a crescere, che si apre al mondo, che lavora in modo importante per la lettura".

Bonisoli è stato uno dei primi esponenti di spicco del governo, insieme con Giovanni Tria, a riallacciare i rapporti con Parigi dopo la crisi con il richiamo dell'ambasciatore francese: "stiamo riportando i rapporti fra i nostri due paesi a quello che devono essere, semplici e articolati al tempo stesso, perché abbiamo tante cose in comune e in campo culturale siamo due superpotenze destinate a lavorare insieme". Proprio di questo, nel primo pomeriggio, Bonisoli ha parlato con l'omologo Riester, che aveva già conosciuto due settimane fa ricevendolo a Milano. In particolare, della collaborazione per la celebrazione nei due paesi, quest'anno dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, l'anno prossimo dei 500 anni dalla morte di Raffaello.

"Vogliamo aiutare la Francia a fare una giusta celebrazione di Leonardo compatibilmente con quello che stiamo organizzando in Italia", ha detto Bonisoli, che ha offerto in dono al suo omologo un catalogo della mostra di Leonardo alle Scuderie del Quirinale. Nell'incontro con Riester "c'è stato un clima molto costruttivo - ha detto all'ANSA Bonisoli - una bella discussione, abbiamo fissato appuntamenti per portare avanti una collaborazione reciproca. L'ho invitato a realizzare qualcosa che rappresenti la cultura francese a Matera capitale della Cultura e lui ha accettato di buon grado". Sullo scambio di opere sono stati fatti "notevoli passi avanti" su quelle da prestare al Louvre per la mostra del prossimo ottobre e quelle da trasferire in Italia nel 2020 per le celebrazioni di Raffaello: "c'è stata ampia disponibilità politica da entrambe le parti far sì che da entrambi i paesi siano celebrati gli anniversari nel modo migliore possibile". Sui prestiti da parte italiana, si è parlato soprattutto dei disegni degli Uffizi e delle opere presenti a Torino e Venezia. Solo un accenno alla Gioconda, per ribadire - da parte francese - l'impossibilità di ogni ipotesi di spostarla dal Louvre. Fra i temi di discussione nell'incontro, convergenza sull'idea di firmare un accordo per riprendere, nella grande tradizione di Italia e Francia, una coproduzione cinematografica che negli ultimi anni è andata scemando. Prima di concludere la sua visita a Parigi incontrando Audrey Azoulay, direttrice dell'Unesco, il ministro Bonisoli ha invitato Riester alla mostra di Leonardo a Venezia a metà aprile, che sarà anche l'occasione per fare il punto sui prestiti.

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