Nobel a Bob Dylan: reazioni opposte da Baricco a De Mauro

Il linguista: giusto allargare i confini. Critico lo scrittore di 'Oceano mare'

Baricco: cosa c'entra con la letteratura - Bob Dylan, Premio Nobel per la Letteratura 2016, "è un grandissimo. Andare a un suo concerto oggi è una delle esperienze più grandi ed emozionanti che si possano fare nello spettacolo. Ma, per quanto mi sforzi, non riesco a capire che cosa c'entri con la letteratura". Lo dice all'ANSA Alessandro Baricco del quale è appena uscito 'Il nuovo Barnum', una nuova visita guidata alle cose del mondo e agli uomini che lo rendono abitabile. Per l'autore di 'Seta' e 'Oceano mare' non "c'e' nessun paragone da tra il Nobel a Dylan e quello a Dario Fo". "Che un drammaturgo vinca un premio alla letteratura ci sta, anche se in modo un pò sghembo" dice Baricco. Ma premiare Bob Dylan con il Nobel per la Letteratura "è come se dessero un Grammy Awards a Javier Marias perchè c'e' una bella musicalità nella sua narrativa". Se seguiamo questo ragionamento, secondo lo scrittore "allora anche gli architetti possono essere considerati poeti".    

Tullio De Mauro, giusto che Nobel allarghi confini - "E' giusto allargare i confini del Nobel dalla letteratura accademica, patinata, nobile a quella non meno nobile ma di grande circolazione e popolarità in tutti i sensi della parola". Tullio De Mauro, linguista, ex ministro della Pubblica Istruzione e presidente della Fondazione Bellonci, è contento del Nobel per la Letteratura 2016 a Bob Dylan come lo era stato per Dario Fo. "Penso che Fo sarebbe stato contento di questo Nobel a Dylan come del suo del quale siamo stati felici in tanti" spiega De Mauro che si augura "non ci siano polemiche, ma vediamo come reagirà l'establishment". 

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