Voto Gb: manifesto Labour a centro scena, media scatenati

Giornali mainstream all'attacco ma analisti notano, può attrarre

(ANSA) - LONDRA, 22 NOV - Il manifesto elettorale del Labour di Jeremy Corbyn - fra i più radicali da decenni con la promessa d'interventi pubblici in favore della sanità e del welfare in generale, di alcune nazionalizzazioni e d'una maggior tassazione per le multinazionali - conquista il centro della scena nel dibattito politico sulle elezioni britanniche del 12 dicembre. E domina oggi le prime pagine nel Regno.
    Fra i media mainstream, e sui tabloid di destra, la reazione è furibonda. Il Times di Rupert Murdoch lo liquida come un libro dei "sogni" stimandone i costi nel corso degli anni a 83 miliardi di sterline di spesa pubblica. Mentre il Mail e altri trasformano tutti gli 83 miliardi in "tasse", denunciando un programma "marxista" e una "rapina" sui contribuenti. Scettico pure il paludato Financial Times, organo della City e del business, che da voce al timori di manager di grandi corporation i quali citano lo spettro di un ritorno ai grigi "anni '70".
    Il progressista Guardian si limita da parte sua a un titolo fattuale, indicando la ricetta di Corbyn come "radicale", mentre solo il Mirror ne dà apertamente una valutazione positiva: é "dalla vostra parte", dalla parte della gente comune, sentenzia, dopo "le devastazioni di 10 anni di politiche Tory d'austerity".
    Alcuni commentatori invitano del resto a non sottovalutare la capacità di attrazione di una svolta senza compromessi come quella evocata da Corbyn. Una svolta che andrebbe "al cuore" di molte diseguaglianze strutturali del sistema britannico, scrive ad esempio Polly Toynbee. E che - fa eco Politico - potrebbe essere un game changer "nella campagna elettorale, contenendo "proposte politiche genuinamente popolari in grado di rilanciare la performance del partito" laburista nella caccia al consenso.
    (ANSA).
   

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