Venezia, Walter l'edicolante: 'Ho avuto paura di morire'

Mutti ha incontrato Conte: 'Senza lavoro ma ripartirò'

E' rimasta solo una parte del basamento di cemento: l'intera edicola è stata letteralmente strappata via dalla forza del mare e del vento ed è finita da qualche parte in fondo alla laguna. Walter Mutti guarda quel pezzo di cemento e torna con il pensiero alla scorsa notte, quando a Venezia si è scatenato il finimondo.

"Ha iniziato a traballare tutto, poi l'edicola si è mossa. Ho capito che stavo rischiando la vita, ho davvero avuto paura di morire". Walter è l'edicolante delle Zattere ai Gesuati, nel sestriere di Dorsoduro, un altro dei simboli di questo disastro, per il quale sono stati raccolti in due giorni 16mila euro con una petizione online. Mutti ha incontrato Conte prima che il premier rientrasse a Roma; un incontro nato sui social: quando ieri il presidente del Consiglio ha postato il tweet che annunciava l'arrivo in città "per vedere da vicino i danni e rendermi conto della situazione", Walter è stato uno dei 305 che gli hanno risposto.

Postando a sua volta una foto della sua edicola travolta dall'acqua che saliva inesorabilmente. "Dopo quella foto - racconta Walter - mi hanno contattato da palazzo Chigi per chiedermi se volevo incontrare il presidente del Consiglio. 'Certo', gli ho detto. Così ho potuto spiegargli il mio problema ma anche quello di tanti altri commercianti veneziani. Io ho perso il lavoro, ma ce ne sono tanti altri che hanno perso tutto e ora ci sono da pagare le tasse. Come facciamo? Ho detto a Conte che forse sarebbe opportuno sospendere i pagamenti almeno per quattro, cinque mesi".

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