Omicidio al mercato, attesa la sentenza

Il delitto nell'ottobre 2017, accusa ha chiesto l'ergastolo

(ANSA) - TORINO, 20 MAR - Sarebbe stato un commento, fatto chiacchierando con l'amico, a scatenare l'aggressività di Khalid De Greata, il 28enne nigeriano accusato dell'omicidio di Maurizio Gugliotta, il 51enne di Settimo Torinese ucciso il 15 ottobre 2017 al mercato di libero scambio di Torino con una coltellata alla gola. È quanto ricostruito, oggi in udienza, dal magistrato Gianfranco Colace che per l'imputato, accusato di omicidio aggravato da futili motivi e tentato omicidio nei confronti di un amico della vittima, ha chiesto l'ergastolo.
    A quanto emerso dalle perizie psichiatriche, De Greata è seminfermo di mente e affetto da disturbo paranoide amplificato dalle vicissitudini legate al suo vissuto di profugo. Secondo il difensore di De Greata, l'avvocato Matteo La Sala, non c'è l'aggravante dei futili motivi: è stata la patologia a portare De Greata a commettere l'omicidio.
    La sentenza è attesa nelle prossime ore.
   

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