Mostro Firenze: un libro su processo, tra realtà e fantasia

Scritto da Filippo Nanni che seguì da cronista dibattimento

Di un altro libro sul mostro di Firenze forse non ce ne sarebbe stato davvero bisogno, ma 'Il mostro in frantumi' e-book scritto da Filippo Nanni, vice direttore di Rainews 24, non è la cronaca di un processo ma il romanzo dei suoi attori.
    Tra realtà e fantasia Nanni ha voluto raccontare, romanzandole, la vita privata e le storie personali dei protagonisti di quell' aula. Il pubblico ministero con le sue debolezze. L'avvocato vanitoso. Il consulente misterioso. Il giudice popolare innamorato. Il detective "americano". Il "mostro" sul banco degli imputati, che l'autore chiama Kappa, in omaggio al protagonista del 'Processo' di Kafka. Infine il giornalista insicuro, come probabilmente ai tempi si sentiva Nanni che seguì da giovanissimo cronista il processo per Raitre.
    Il processo a Pacciani, dunque, fa da sfondo ad un'umanità che vive in aula ma anche e soprattutto fuori. Dunque le udienze si intrecciano con le vicende dei suoi attori. Uomini e donne costretti a incontrarsi, a conoscersi, a contrastarsi, a volte ad amarsi. Si fanno compagnia per un po' e poi tornano a ignorarsi o magari diventano amici. Oltre a Kappa, il libro 'il mostro in frantumi' racconta di Delta ,"il pubblico ministero.
    Le gambe tozze, il torace ampio con la muscolatura rilassata e già propensa a trasformarsi in adipe. La fascia addominale in disarmo", una moglie attenta e complice. E poi di Gamma, difensore di Kappa, avvocato quarantaduenne, liceo classico dai Gesuiti, un amico prezioso lo psichiatra suo interlocutore abituale. Di Teta, "considerato uno dei medici legali più preparati, a dispetto della sua passione per la vita notturna e le donne giovani". Alfa, la mamma di Carla, l'ultima ragazza uccisa dal mostro. E insieme agli altri, di Tau uno dei componenti non togati della Corte d'Assise. "Insegnante d'inglese, metodica, sconfitta dalla routine senza opporre resistenza". Una vita "se non grigia, comunque opaca" cui "l'aveva strappata proprio l'uomo che più la incuriosiva da qualche anno: il presunto mostro. Quei delitti compiuti in serie, non lontano da casa sua".
    Filippo Nanni, che per i servizi realizzati durante il processo Pacciani ha vinto il Premio Cronista 1995 organizzato dall'Unione Nazionale Cronisti Italiani, ha raccontato di aver scritto questo libro tanto tempo fa. Il testo è rimasto a lungo in un cassetto fino a quando, per scelta dell'autore, oggi è un e-book. "Non ho pensato a un prodotto tradizionale, ma a qualcosa di diverso. Mi è piaciuta l'idea di sperimentare l'e-book, l'idea di "sparare" nella galassia del web quel racconto scritto mentre facevo l'inviato per il Giornale Radio Rai. Ma su un altro taccuino prendevo appunti sui protagonisti dei dibattimenti. Mi interessavano anche come persone, fuori dai loro ruoli professionali. Ho mischiato realtà, fantasia e qualche gossip". "Se tutto questo fosse un film - scherza Nanni - alla fine apparirebbe la solita scritta 'ogni riferimento a fatti e personaggi esistenti è puramente casuale'".

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