Scuola: Giannini, 50 mila euro al miglior prof dell'anno

Anche in Italia arriva premio "Nobel" dell'insegnamento

Il miglior prof dell'anno non si incorona soltanto a Dubai. Stefania Giannini ha deciso di istituire anche in Italia un premio, in questo caso nazionale, degli insegnanti. La titolare del dicastero di viale Trastevere ha annunciato ufficialmente la novità, con un video, nella giornata della proclamazione, nell'emirato arabo, del vincitore del 'Global Teacher Prize', una sorta di Premio Nobel per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il mondo che mette in palio un milione di dollari da assegnare a un docente che abbia dato uno straordinario contributo alla professione. Premio che quest'anno è andato all'insegnante palestinese Hanan Al Hroub.

La motivazione del riconoscimento italiano è la stessa anche se la cifra in palio è più modesta: 50 mila euro per il primo classificato. Saranno inoltre individuati altri 4 docenti "eccellenti" che riceveranno 30 mila euro ciascuno. La versione Made in Italy nasce da un Memorandum di Intenti siglato con la Varkey Foundation, organizzazione non-profit ideatrice del Global Teacher Prize che quest'anno ha avuto fra i 50 finalisti anche la docente italiana Barbara Riccardi. Il Premio italiano, come quello internazionale, ha lo scopo principale di accendere i riflettori sulla figura del docente e sul suo ruolo strategico nella società contemporanea. Le candidature saranno aperte in primavera. I docenti non potranno candidarsi da soli ma dovranno essere candidati. Chiunque potrà proporre un nome: un altro membro della comunità scolastica, le famiglie, gli studenti. Una commissione indipendente di esperti di alto livello, individuata dal Miur e dalla Fondazione, sceglierà i 5 vincitori. Il denaro vinto potrà essere utilizzato esclusivamente per realizzare progetti all'interno delle scuole in cui si insegna. Si tratta, infatti, di un premio all'insegnante, ma nell'ottica della valorizzazione del lavoro in squadra con gli altri docenti e della capacità di innovare la propria comunità scolastica. I 5 docenti parteciperanno al Global Teacher Prize 2017 a cui si potrà comunque accedere anche senza aver preso parte all'edizione nazionale.

"Gli insegnanti hanno un ruolo determinante. Il loro compito è la missione più speciale: quella di educare le nuove generazioni a contribuire a una società migliore. Per questo - ha spiegato il ministro - istituiremo in Italia, primi tra i paesi europei, il nostro Premio nazionale, che si collegherà ai principi che abbiamo inserito nella Buona Scuola: l'innovazione didattica, la valutazione, la premialità, la necessità di una formazione continua, che è un diritto più che un dovere di tutti coloro che entrano in classe ogni mattina e che hanno nelle loro mani la responsabilità di accompagnare il processo di crescita non solo culturale, ma soprattutto interiore di quelli che diventeranno i cittadini di domani". Il ministro si è quindi congratulata con tutti gli insegnanti, migliaia, che in tutto il mondo hanno aderito all'edizione 2016 del Global Teacher Prize, sottolineando l'ottimo risultato raggiunto dalla candidata italiana. "Ma soprattutto - ha concluso - il mio pensiero va a tutta la comunità degli insegnanti italiani che dal prossimo anno avranno anche questa occasione per dimostrare il loro attaccamento, la loro dedizione quotidiana alla scuola e quindi allo sviluppo di una società migliore".

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