Autismo: colpisce 6 su mille nati, 5 milioni in Europa

Si manifesta nella prima infanzia, a partire dall'eta' di 2 anni

Li chiamano 'bambini della luna', perche' distanti dal mondo e chiusi in un silenzio profondo. Sono i piccoli affetti da autismo, malattia neuropsichiatrica che fa registrare circa 6 casi ogni mille nati e che - secondo i dati DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) - colpisce l'1% della popolazione mondiale. La malattia si manifesta solitamente nella prima infanzia, a partire dall'eta' di 2 anni ed e' caratterizzata da diversi sintomi: menomazioni dell'interazione sociale e della comunicazione, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Oggi l'evidenza scientifica indica che molti diversi fattori di natura genetica e neurologica sono coinvolti nel determinare l'autismo. Questa patologia in Europa conta circa 5 milioni di persone malate, e in Italia in 'assenza di una stima precisa", spiegano le associazioni, sono circa 500mila i bambini affetti da autismo.

In America, secondo il Centers for Disease Control and Prevention (organismo di controllo sulla sanita' pubblica degli Stati Uniti d'America) la malattia colpisce un bambino americano su 88. Con tasso di incremento cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni, e' considerata una quasi-epidemia, dovuta, spesso, secondo recenti studi, a fattori genetici e ambientali, oltre ad una piu' facile individuazione. Sempre secondo il Center for disease control and prevention (CDC) di Atlanta, i maschi sono colpiti 4 volte piu' delle femmine.

In Italia la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico non viene calcolata a livello di intero Paese, ma nelle due regioni che raccolgono questi dati da piu' tempo, Emilia Romagna e Piemonte, e risulta una percentuale molto minore. In Piemonte nella fascia di eta' 6-10 anni, la prevalenza dei disturbi dello spettro autistico nel 2008 era pari a 3,7 bambini su mille, mentre in Emilia Romagna la percentuale sui bambini di 6 anni risultava (dato 2011) del 3,5 per mille. Ovunque, pero', la diffusione e' in forte aumento e complessivamente in Italia come detto, sarebbero circa 500 mila le famiglie coinvolte.

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