A Ustica un laboratorio antifascista

Da Gramsci a Bordiga, storia e testimonianze a Palermo

(ANSA) - PALERMO, 18 OTT - Il confino a Ustica di tanti esponenti storici della sinistra italiana, da Antonio Gramsci a Amadeo Bordiga, diede vita negli anni Venti del Novecento a un originale laboratorio politico antifascista. Quella storia e le testimonianze di quell'esperienza sono raccontate in una mostra di Vito Ailara e Massimo Caserta aperta a Palermo fino al 14 dicembre all'Istituto Gramsci siciliano (Cantieri culturali alla Zisa).
    Attraverso 54 foto, documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati, memorie personali vengono ripercorsi i primi mesi di applicazione della legge istitutiva del confino di polizia nella piccola isola, tra il 1926 e il '27. La misura doveva paralizzare, nelle intenzioni del regime fascista, l'opposizione. Il tentativo di emarginazione diventò invece occasione di incontro tra un gran numero di antifascisti.
    La convivenza forzata fra uomini che entrarono in contatto anche con i libici impegnati nella resistenza all'occupazione fascista pose le basi dell'alleanza antifascista.
   

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