A Segesta in scena la tragedia greca e quella mafiosa

Il 21 e 22 agosto Aiace di Sofocle, poi conversazione con Grasso

(ANSA) - SEGESTA (TRAPANI) - Una messa in scena classica, senza contaminazioni o attualizzazioni, né sul testo né sulla scenografia e costumi. Mercoledì 21 e giovedì 22 agosto, alle 19,45, in scena Aiace, la più antica tragedia di Sofocle, nel teatro del parco archeologico di Segesta, nell'ambito del Calatafimi Segesta festival Dioniasiache 2019, direzione artistica Nicasio Anzelmo. Il ruolo del protagonista è affidato a David Coco con la regia di Giovanni Rizzuti. Per "Conversazioni d'autore", giovedì 22, alle 21.30, sulla collina del tempio, "Storie di sangue, amici e fantasmi", con il senatore Pietro Grasso, e Francesco la Licata, giornalista e scrittore. Letture di Turi Morrica, attore. Introduce Rossella Giglio, direttore del parco archeologico di Segesta. Una vita passata a lottare contro la mafia accanto ad amici carissimi, che sono anche simboli di impegno civile, e a contatto con boss sanguinari, che possono diventare preziosi collaboratori per la ricerca della verità. Venticinque anni dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio, Pietro Grasso - oggi senatore della Repubblica e già presidente del Senato dal 2013 al 2018, allora magistrato in prima linea nella lotta alla mafia - torna a percorrere le strade di Palermo, l'aula del Maxiprocesso, le campagne rifugio dei latitanti e le tante, troppe scene del crimine in cui ha dovuto scorgere il cadavere di uomini dello Stato trucidati dalla mafia, di amici portati via troppo presto.
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