Teatro Massimo: pioggia solidarietà nei confronti Giambrone

(ANSA) - PALERMO, 14 AGO - La delibera del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Massimo di Palermo, che nel pomeriggio ha riconfermato all'unanimità la nomina di Francesco Giambrone a sovrintendente dell'ente, dovrebbe chiudere la querelle con il ministro Alberto Bonisoli. Quest'ultimo non ha infatti un potere di veto, ma solo di ratifica sulla decisione del Cdi che nella delibera sottolinea come la parentela tra il sovrintendente e il vicesindaco Fabio Giambrone, che è suo fratello, non costituisca una "ragione ostativa di opportunità".
    Numerosi, intanto, sono i messaggi di solidarietà nei confronti del sovrintendente. "Forse il ministro - dichiara il regista Roberto Andò - non è ben informato sulla carriera di operatore culturale di Francesco Giambrone, che può vantare più di un successo nel campo manageriale. E' tutto molto strano, è come se dicessimo che Luca Zingaretti non può esprimere la sua arte, in quanto fratello di Nicola Zingaretti. E poi Francesco Giambrone ha iniziato il suo percorso nei teatri lirici ben prima che il fratello Fabio entrasse in politica". Giorgio Barberio Corsetti, regista di punta del panorama italiano afferma che "il valore e la capacità del soprintendente del teatro palermitano sono fuori discussione, così come la sua esperienza, non capisco veramente quanto sta succedendo". Anche Mimmo Cuticchio, attore e puparo di fama internazionale, interviene nel dibattito: "mi piacerebbe - dice - che certe decisioni venissero prese solo valutando l'operato di ciascuno di noi. So bene che non è facile ma in questo caso va detto che solo da poco Fabio Giambrone è vice sindaco, mentre Francesco gestisce da molti anni diverse istituzioni culturali.
    Forse il bersaglio della polemica non è lui, ma il sindaco Orlando?".(ANSA).
   

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