Mostre: a Gibellina l'omaggio a Pina Bausch

Dal 3 agosto al Baglio Di Stefano i 30 anni di "Palermo Palermo"

(ANSA) - PALERMO, 01 AGO - "Palermo Palermo" di Pina Bausch è uno spettacolo entrato nella leggenda, che ancora oggi viene riproposto dal Wuppertal Tanztheater in giro per il mondo. Per il trentesimo anniversario e per i dieci anni dalla morte della grande coreografa e interprete tedesca, sabato 3 agosto alle 19 al Baglio di Stefano di Gibellina, la Fondazione Orestiadi, in collaborazione con la Fondazione Teatro Biondo, propone "Macerie e tacchi a spillo, e cadde un muro...Palermo Palermo 1989 2019", mostra fotografica di Piero Tauro per ricordare l'indimenticabile produzione, andata in scena nel gennaio del 1990 al teatro Biondo, dopo l'anteprima di Wuppertal del 1989, secondo la consuetudine della Compagnia di far debuttare gli spettacoli prima nella sua sede. Piero Tauro è un fotografo di scena, mestiere difficilissimo soprattutto per la danza, che ha avuto la fortuna di riprendere sia la storica edizione palermitana, sia l'ultima in cartellone nell'attuale stagione del Wuppertal Tanztheater Pina Bausch. La mostra di Gibellina mette dunque a confronto i due spettacoli: la prima con la grande Pina e la seconda in cui danzano ancora alcuni interpreti del 1989. Nello spettacolo, Palermo diviene un'opera d'arte vissuta in ogni aspetto del suo quotidiano fermento. E nessuno come la Bausch, con le sue durezze tedesche e notturne e la poesia del gesto, ha saputo comprendere il rituale di vita e di morte celato dietro l'anima antica e solare della città. La mostra è aperta fino a settembre, poi sarà trasferita al Teatro Biondo di Palermo. E c'è un progetto al quale lavorano il sindaco Leoluca Orlando e Pamela Villoresi, direttrice dello stabile palermitano, riportare al Biondo "Palermo Palermo". Ne hanno parlato di recente con Salomon Bausch, figlio ed erede della coreografa, direttore della Fondazione intestata alla madre.
    Intanto l'omaggio a Pina Bausch proseguirà il prossimo 10 agosto alle 19 al Cretto di Burri, a Gibellina vecchia, con la performance di otto danzatori siciliani in assolo e una coreografia finale che aderisce al progetto "DANCE! The Nelken-Line", format promosso dalla Pina Bausch Foundation in tutto il mondo attraverso un tutorial video sul sito della Fondazione. Sono quattro movimenti in sequenza che costituiscono una coreografia che può essere interpretata da gruppi spontanei o da professionisti col supporto di tutor o collegandosi alla piattaforma online. La mostra sarà introdotta da Roberto Giambrone, che cura la consulenza dell'omaggio a Pina Bausch.(ANSA).
   

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