Arte: "eresia della bellezza", rito della luce contro mafia

Da domani fino a domenica si rinnova appuntamento nel messinese

(di Giovanni Franco) - La definisce, in un messaggio dai toni visionari, "eresia invisibile della bellezza". Ed è a questa suggestione che il mecenate Antonio Presti dedica il Rito della Luce e quello del Solstizio d'Estate che da domani fino a domenica si terranno tra l'albergo museo atelier sul mare di Castel di Tusa e la Piramide 38esimo parallelo di Motta d'Affermo nel Messinese. Saranno oltre 300 gli artisti coinvolti per "moltiplicare la forza di un messaggio condiviso dalle arti, che si esprimono ciascuna con il proprio linguaggio ma che assumono le sembianze di una unica forza creativa, quella della purezza d'animo", dice Presti. Prevista anche una mostra fotografica dedicata ai bambini affetti da sindrome di down che rappresentano, "l'innocenza da preservare. Un valore assoluto dell'animo come dell'agire, che segnerà il futuro dell'intero mio patrimonio artistico", dice Presti. 

"Oggi - aggiunge il mecenate - occorre manifestare il valore della differenza, bisogna scegliere e praticare l'etica della bellezza e rinnovare il valore del rispetto del bene comune. L'eresia sta in tutto, anche nel poter dire dire no a un sistema che per alcuni atteggiamenti può sembrare culturalmente mafioso, come quello che ha inquinato in alcuni momenti la Fiumara d'Arte". La direzione artistica dell'edizione del rito della luce di quest'anno è stata affidata alla regista Linda Ferrante.

    Si esibiranno il "potente ritmo delle percussioni" di Alfio Antico, la componente della Taranta Power di Eugenio Bennato e Zena Chabane, il contrabbassista sperimentale Lelio Giannetto e poi ancora il chitarrista Mimmo La Mantia, oltre Michele La Paglia e tanti altri fra musicisti, poeti, attori e danzatori come Maurizio Bologna, Lucina Lanzara, Patrizia D'Antona, Giana Guaiana, Pippo Barile e le Serio Sisters e tanti altri tra poeti, attori, scultori, pittori e danzatori. "Saranno momenti - afferma Presti - in cui ciascun artista si svuoterà della propria personalità espressiva per diventare elemento di congiunzione unico, essenza e motore di qualcosa di effimero ma potente per la sua espressione al tempo stesso" Ma il futuro del rito "non sarà limitato solo alla Piramide. Mi piacerebbe condividerlo - continua - con altre comunità e altri paesi dall'Etna all'Alcantara. La continuità sarà dettata dal cuore. Non ha senso lasciare il rito solo ad una comunità che comunque oggi vive ed è conosciuta in tutto il mondo anche grazie alle opere della Fiumara d'arte, è bello che possa camminare. Ovunque vada potrà avere una sua trasformazione.
    Potrebbe avere una condivisione di bellezza". Altri progetti infine per Fiumara. "Il suo futuro sarà certamente Librino, a Catania, dove a settembre ci saranno - annuncia - nuove opere per il quartiere dopo il Canto delle Creature che è un impegno etico e civile". (ANSA).
   

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