Festa S.Agata: Procura apre inchiesta

Procuratore Zuccaro, fatti di una gravità inaudita

(ANSA) - CATANIA, 12 FEB - La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta sul cambio di percorso del fercolo, il 6 febbraio scorso, con le reliquie di San'Agata. Il corteo religioso non ha effettuato, per motivi di sicurezza, la spettacolare salita di via di Sangiuliano ed è rientrato in cattedrale. Le indagini sono state delegate alla squadra mobile che svolge accertamenti anche su un presunto giro di scommesse clandestine sugli orari degli spostamenti del fercolo. L'iniziativa del capo vara, Claudio Consoli, di staccare i cordoni che trascinano il fercolo, ha sollevato proteste da parte di alcuni "devoti", duramente attaccati davanti alla cattedrale da monsignor Barbaro Scionti: "Cari delinquenti, siete soli e isolati. I devoti e Sant'Agata non possono essere ostaggio". Il Comitato per l'ordine e la sicurezza ha confermato la vigilanza per Consoli e Scionti e previsto "un'attenzione vigile" per Fabiola Foti, la giornalista che ha trovato una testa di capretto, divisa a metà, sul parabrezza della sua auto.
  "L'inchiesta sulla festa di Sant'Agata è stata aperta. La Procura non sottovaluta fatti che sono di una gravità inaudita perché gettano una luce veramente negativa su di una festa e su di una città che meriterebbero molto, ma molto di più". Lo ha detto il Procuratore  Carmelo Zuccaro rispondendo, a margine di un incontro su una operazione antimafia di Polizia e Carabinieri. "Altro non posso dire se non questo: la Procura - ha aggiunto Zuccaro - è veramente contenta che finalmente vi siano state delle persone, che avevano delle responsabilità, che hanno saputo essere ferme nei confronti di delinquenti che cercavano di imporre ancora una volta con arroganza la loro volontà. Agiremo e abbiamo delle forze di polizia che ci consentiranno di fare luce presto su questi episodi".

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