Fotografia: scatti di Fernández lungo 3 decenni in 9 paesi

Un viaggio attraverso le immagini, da domani esposte a Palermo

(di Giovanni Franco) (ANSA) - PALERMO, 8 MAG - Gli amici lo chiamavano "un nomade, un "bandido". I critici sostengono che la sua vita "fu vissuta come un opera d'arte". Ecco in sintesi l'essenza di Jesús Antonio Fernández Martínez. La sua opera fotografica è riconosciuta universalmente soprattutto per due reportage: le mummie delle catacombe dei Cappuccini a Palermo e i ritratti, pubblicati nel 1980 e nel 1984. Ma sono queste solo tappe di un viaggio fotografico lungo tre decenni, in nove Paesi, per raccontare il mondo attraverso tradizioni, volti e personaggi famosi. E' questo il filo conduttore della mostra dei suoi scatti dal titolo Errancia y fotografía, che sarà inaugurata domani alle 19 alla Chiesa di Sant'Eulalia dei Catalani, sede dell'Instituto Cervantes (via Argenteria Nuova 33) e inserita nel cartellone di appuntamenti di Palermo capitale italiana della cultura 2018.
    Centotrentacinque foto di uno dei maggiori ritrattisti di intellettuali e artisti del 900, che attraverso le immagini di questo suo 'vagabondaggio' tra il 1952 e il 1986, racconta l'evolversi della storia attraverso usi e tradizioni. Cubano di nascita, figlio di genitori asturiani, Fernández (L'Avana, 1925 - Parigi, 1986) ha condotto una vita itinerante.
    All'età di 17 anni rinunciò ai suoi studi in ingegneria per trasferirsi a Cuba dopo alcuni anni vissuti in Spagna e in Usa.
    Intraprese la carriera di pittore ma poi decise di partire, pur avendo costruito un ottimo rapporto con Fidel Castro, seguendolo nei suoi viaggi nell'isola e redigendo alcuni servizi fotografici. Una vita errante, la sua. La mostra, infatti, è organizzata in nove sezioni che raccontano la sua permanenza in altrettanti luoghi simbolo: Colombia, Guatemala, Messico, New York, L'Avana, Porto Rico, Madrid, Parigi e Palermo. Un viaggio fotografico tra paesi ed epoche differenti. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández" è una variegata galleria di ritratti che il fotografo e pittore cubano ha realizzato con i più importanti protagonisti della seconda metà del XX secolo. Tra questi, Guillermo Cabrera Infante (suo grande amico), Severo Sarduy, Vargas Llosa, Borges, Octavio Paz, Gabriel Garcia Màrquez, Fidel Castro, Cortázar, Carlos Fuentes, Lezama Lima, Alfonso Reyes, Wifredo Lam, Roa Bastos, Rulfo, Onetti, Carpentier. Senza dimenticare le più importanti figure della cultura e dell'arte spagnola: Dalí, Miró, José Bergamín, Antonio Saura, Chillida, Tàpies, Buñuel, Max Aub, Juan Goytisolo, Delibes, Alberti, Cela, Buero Vallejo, Pau Casals o Carmen Amaya. Molte delle fotografie esposte sono famose, altre invece lo sono meno se non addirittura inedite. Nella sezione dedicata a Palermo, tante foto appunto alle Catacombe dei Cappuccini - tra cui uno che ritrae lo stesso Fernandez - e in Vucciria scattate negli anni '80. Al vernissage interverranno France Mazin Fernández, collezionista, proprietaria degli scatti e vedova del fotografo cubano e Fernando Castillo, curatore della mostra. L'esposizione - visitabile gratuitamente fino al 28 Giugno 2018, dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 12 - è già stata ospitata a Madrid, Roma e Napoli. Dopo Palermo sarà allestita a Parigi, New York, Chicago, Francoforte e Berlino. (ANSA).
   

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